Misure per l’editoria e i precari della sanità

13 Luglio 2020

PESCARA. Disposizioni in materia di assunzione di personale nelle aziende e negli enti del servizio sanitario regionale, oltre che misure a sostegno del pluralismo dell’informazione e della...

PESCARA. Disposizioni in materia di assunzione di personale nelle aziende e negli enti del servizio sanitario regionale, oltre che misure a sostegno del pluralismo dell’informazione e della comunicazione istituzionale, sono due dei principali punti di confronto in programma nella Quinta commissione consiliare “Salute. Sicurezza, Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro”, convocata in seduta straordinaria per domani alle ore 12 nell’aula consiliare “Sandro Spagnoli” del Palazzo dell’Emiciclo. Proposte di legge che arrivano dal centrosinistra e che dovranno essere esaminate per poi passare attraverso il consiglio regionale prima di diventare vere e proprie norme.
È il capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale, Silvio Paolucci, a presentare il progetto di legge teso al superamento del precariato, alla riduzione del ricorso a contratti a termine e alla valorizzazione della professionalità acquisita dal personale con rapporto di lavoro a tempo determinato impiegato nel settore sanitario. Con questo disegno si permetterebbe, infatti, la stabilizzazione dei lavoratori delle cooperative esternalizzate della sanità, partendo dalla sentenza numero 20 dello scorso 14 febbraio prodotta dalla Corte Costituzionale che ha di fatto riconosciuto la possibilità di applicare anche a queste maestranze gli effetti della legge Madia. Quest’ultima, infatti, stabilisce che le amministrazioni pubbliche possono riservare il 50% dei posti disponibili in organico a chi ha maturato determinati anni di servizio con contratti precari. Tuttavia l’interpretazione della normativa porta ad escludere chi ha svolto questa attività attraverso cooperative di servizi. Partendo da una sentenza della Corte Costituzionale, la legge regionale consentirebbe quindi di inserire questa categoria di lavoratori in un iter di stabilizzazione.
Altro tema di confronto sarà quello legato al sostegno all’editoria, per rafforzare il pluralismo ed il ruolo di presidio democratico. Una proposta su cui aveva lavorato Giovanni Legnini e che ora vede l’impegno di Paolucci. Un testo che prevede diverse modalità di intervento: incentivi alle assunzioni e all’innovazione tecnologica, riorganizzazione della comunicazione istituzionale regionale, nel quale rientra anche la concessione di contributi ai Comuni sotto i 15mila abitanti per le spese di gestione relative all’informazione e comunicazione istituzionale. Un pacchetto di idee che ha in previsione lo stanziamento di un milione l’anno. «Per la stabilizzazione spero di arrivare a luglio in consiglio e farla diventare norma», commenta Paolucci. «Sull’editoria il progetto di legge è più corposo, quindi immagino che l’eventuale approvazione possa esserci a settembre. Il centrosinistra, comunque, rimane in campo sempre con proposte costruttive». (a.s.)
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