Mobile, è il giorno di Di Frischia

8 Settembre 2021

Il nuovo dirigente da oggi sostituisce Cosentino che passa alla Digos

PESCARA. Da oggi in questura, a dirigere la squadra mobile arriva Gianluca Di Frischia, 37 anni, di Francavilla al Mare. Prende il posto di Dante Cosentino, pescarese di 51 anni che passa alla Digos, divisione in cui ad aprile, dopo il pensionamento di Leila Di Giulio, era stata nominata Irene Vizioli, attualmente capo di gabinetto.
Sino a qualche giorno fa Di Frischia era in servizio a Torino. Una volta concluso il corso per funzionari, in un primo momento era stato assegnato al Reparto mobile del capoluogo piemontese, poi è stato destinato alla squadra mobile. Laureato in Giurisprudenza, ha mosso i suoi primi passi nel mondo del lavoro come avvocato, occupandosi di diritto penale, civile e industriale. Ha esercitato a Pescara per uno studio che ha sede anche a Milano e Roma. Poi nel 2014 ha tentato il concorso in polizia. «Una seconda vita», come l’ha definita in una intervista, in cui si è trovato a ripercorrere le orme del padre Patrizio, alla guida della squadra mobile di Pescara alla fine degli anni ’90. Così come a seguire le orme del padre Roberto, anche lui ex dirigente della Mobile, è stato Cosentino, che lascia la Mobile dopo tre anni costellati da numerose e importanti operazioni. Risale al 2011 il suo arrivo da Padova alla questura adriatica per ricoprire l’incarico di vice dirigente della mobile. A Pescara ha guidato anche la Volante. Come capo della mobile, insieme a tutta la sua squadra, il 17 agosto è riuscito a catturare nel giro di poche ore due romeni che erano evasi dal carcere di San Donato. Stessa cosa un mese prima con un egiziano che, evaso dalla casa circondariale, aveva fatto perdere le tracce. A giugno, la mobile di Cosentino ha liberato una prostituta rapita dai suoi sfruttatori. (a.d.f.)