Mobilitato il comitato “Sirena Risorgi”

FRANCAVILLA AL MARE. Il comitato Sirena Risorgi non si arrende all'idea del progetto di demolizione dello storico palazzo Sirena di Francavilla al Mare. Iniziativa portata avanti con determinazione...
FRANCAVILLA AL MARE. Il comitato Sirena Risorgi non si arrende all'idea del progetto di demolizione dello storico palazzo Sirena di Francavilla al Mare. Iniziativa portata avanti con determinazione dall'amministrazione del sindaco Luciani. Il comitato annuncia di proseguire la battaglia, pronto alla mobilitazione nell'ipotesi dovesse davvero cocretizzarsi l’abbattimento dell’edificio. «Non abbiamo deciso che cosa fare in questa eventualità», dice Pierfrancesco Fimiani, portavoce di Sirena Risorgi, «ci riuniremo venerdì per decidere le azioni da mettere in campo. Certo non ci fermeremo. Non ci rassegniamo, soprattutto alla luce di questa mobilitazione nazionale messa in atto da Italia Nostra. Dal dopoguerra a oggi, non era mai successa una cosa del genere, tanto accanimento contro un bene pubblico della nostra città. Siamo ancora attenti e la questione non è chiusa. Restano sempre in piedi anche gli esposti presentati alle Procure di Pescara e Chieti. Quello è un palazzo storico e ha un valore di due milioni di euro, come riportano i documenti ufficiali. Qualcuno, di questo , dovrà sicuramente rispondere».
Si resta inoltre in attesa della pronuncia della soprintendenza archeologica Belle arti e Paesaggio di Chieti, che potrebbe porre il vincolo e bloccare la demolizione. «Stiamo raccogliendo altre adesioni anche fuori città, di studiosi e personalità», prosegue Fimiani, «ci meravigliamo che, di fronte a una mobilitazione di questa importanza e di tale livello, mai vista prima d'ora per un bene appartenente alla città, il sindaco taccia e non receda. Nel frattempo, durante il Carnevale, il palazzo è stato utile e utilizzato. Diciamo pure che è stato fondamentale per la riuscita dell'evento. A dimostrazione che le dichiarazioni di pericolosità e inagibilità dell'edificio sono un pretesto, l'ennesimo, per giustificare l'incredibile demolizione».
«Credo», dice Paolo Carinci, amministratore del gruppo Facebook "No all'abbattimento della Sirena”, «che la demolizione di un pezzo di storia della città perché non rispetta criteri antisismici sia una sciocchezza assoluta». (l.z.)
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