Mobilità, gli esperti a confronto

10 Marzo 2019

Montesilvano, oggi al Parco della Libertà l’incontro organizzato da “Anno Zero”

MONTESILVANO. “Dai semafori killer ad una viabilità possibile” se ne parlerà domenica mattina, dalle 10,30 alle 12,30, al Parco della Libertà di Montesilvano, divenuto sempre più centro culturale di aggregazione sociale, grazie alla gestione del Dog Village.
Il confronto-dibattito, aperto a tutta la cittadinanza, è organizzato dall’associazione “Anno Zero Montesilvano” e vede la partecipazione di Ippolita Ranù, vice presidente di Italia Nostra Pescara; Luca Colantonio, responsabile mobilità di Legambiente Abruzzo; Giuseppe Di Giampietro, esperto di urbanistica e viabilità; Tullio Tonelli, presidente dell’azienda di trasporti Tua; Antonio delle Monache, ex comandante di Polizia municipale e rappresentante di Federconsumatori Pescara. Ad introdurre l’incontro sarà Errico Di Tillio dell’associazione “Anno Zero Montesilvano”, a moderare Gabriele Bettoschi del Dog Village. Invitati il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, il responsabile del comando Polizia locale Nicolino Casale e l’assessore Valter Cozzi.
La manifestazione nasce dalla crescente sensibilità dei cittadini per il loro diritto alla mobilità. I cittadini, vorrebbero capire perché la viabilità di Montesilvano è oramai una situazione che appare senza controllo e come mai Montesilvano è priva di un Piano Urbano Traffico finalizzato ad ottenere: il miglioramento delle condizioni di circolazione; il miglioramento della sicurezza stradale; la riduzione dell'inquinamento atmosferico ed acustico; il contenimento dei consumi energetici; il rispetto dei valori ambientali.
Ad oggi, i cittadini, vorrebbero capire come mai l’unica soluzione trovata dall’amministrazione sia stata solo la loro colpevolizzazione con i cosiddetti semafori killer, utili per far cassa, ma non certo per risolvere il problema traffico e viabilità di una città dove, tra l’altro, ci sono interi quartieri con strade senza marciapiedi, con strade senza alberi e privi di parcheggi pubblici e senza piste ciclabili.