«Mobilità, non licenziamenti»

19 Ottobre 2016

Italcementi conferma gli impegni sottoscritti con i sindacati

SCAFA. La Italcementi annuncia che per i 70 lavoratori degli stabilimenti di Scafa e Monselice è prevista l’apertura di una procedura di mobilità in vista del termine della copertura della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) in scadenza il 31 gennaio 2017. Sono dunque fugate le preoccupazioni dei lavoratori e della parti sociali di paventate lettere di licenziamento che sarebbero dovute arrivare entro la prima decade del prossimo mese di novembre.

In un incontro avuto ieri con i sindacati, sono stati confermati gli impegni sottoscritti in sede ministeriale il 3 dicembre 2015. «Tutte le misure annunciate nell'incontro odierno (ieri ndc)» si legge in una nota del gruppo «in particolare quelle relative ai siti di Scafa e Monselice, sono infatti contenute negli accordi firmati lo scorso anno al ministero del Lavoro dalle rappresentanze sindacali e dei lavoratori e da Italcementi». Per quanto attiene al piano industriale, che i sindacati vorrebbero rinegoziare, Italcementi ribadisce che il documento resta «confermato nelle sue modalità e nei suoi presupposti. La riorganizzazione in atto nei siti produttivi» si afferma ancora, «non è collegata all'ingresso di Italcementi nel gruppo tedesco HeidelbergCement, ma è dovuta alle condizioni di un mercato, quello del cemento, passato negli ultimi 10 anni da 47 milioni a meno di 19 milioni di tonnellate all'anno. Italcementi conferma, in ogni caso, la propria apertura al confronto con le parti sociali per individuare le migliori modalità per gestire l'attuale fase di riorganizzazione delle attività in Italia, anche con il concorso delle competenti autorità governative».

Le parti sociali però ritengono che questa situazione di forte decremento del mercato non debba essere pregiudiziale esclusiva per una eventuale riduzione di personale e di utilizzare l'arco di tempo dell'eventuale prolungamento della Cigs per definire con la Regione altre ipotesi di utilizzo del sito di Scafa, considerando la presenza dell'opificio Sama che deve rinnovare una concessione mineraria per l'estrazione di roccia bituminosa.

Walter Teti

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