«Molti si girano dall’altra parte»

12 Novembre 2024

Il direttore Caritas: «Non dobbiamo rimanere indifferenti». Ecco i dati in città

PESCARA. «Siamo tutti chiamati a non rimanere indifferenti davanti a quanto accaduto». Corrado De Dominicis, direttore Caritas diocesana Pescara-Penne si appella alla comunità dopo l’ennesima morte di un senzatetto in città. «Dobbiamo rifuggire il rischio di delegare alle istituzioni e al terzo settore la responsabilità di chi è più fragile», dice, «quando in una città come Pescara non si riesce ad affittare un appartamento perché si ha paura “di chi mi metto dentro casa” o perché sono stranieri, dobbiamo interrogarci su che società stiamo costruendo. I numeri ci aiutano a capire il fenomeno, ma dietro ci sono persone con le loro storie, il loro percorso. Non possiamo pensare di girarci dall’altra parte o di far finta di non vederle finché non accade qualcosa di triste che ci ricorda per qualche ora della loro esistenza».
A pochi giorni dalla Giornata mondiale dei poveri (ricorre domenica 17 novembre) la Caritas Pescara-Penne fotografa la situazione in città: «Ci sono circa 40 persone senza dimora in strada, mentre il lavoro che si svolge nel quotidiano è relativo a più di 100 persone con le quali affrontiamo dei percorsi». Sono più di cento i pasti serviti alla mensa della Cittadella dell’Accoglienza “Giovanni Paolo II” a pranzo e a cena; mentre sono in media 30 le docce giornaliere effettuate nelle 3 aperture del complesso di via Gran Sasso. «Numeri in lieve aumento nelle ultime 2 settimane», fanno sapere dalla Caritas.
Sempre alla Cittadella ci sono 36 persone nel dormitorio. «Spesso coloro che cronicamente restano in strada hanno delle problematiche sanitarie o di dipendenza», conclude De Dominicis, «una realtà complessa e tipica delle aree metropolitane». (e.g.)