Monta la protesta: basta trivelle

14 Settembre 2014

Ambientalisti e amministratori contro i progetti di sfruttamento

VASTO. E intanto monta la protesta degli ambientalisti e non solo. «La mobilitazione istituzionale si rivolga a Sblocca Italia, Ombrina, Elsa, Rospo Mare e fermi le trivelle», affermano l' associazione Antimafia Rita Atria e l'associazione culturale Peppino Impastato. «La commozione di un momento, passata l’emergenza immediata, ora deve lasciare spazio alla consapevolezza e ad un impegno verso le possibili cause». Vincenzo Olivieri, presidente del Centro sudi Cetacei onlus, punta il dito sulle trivelle. La presenza di gas nel sangue dei cetacei «vuol dire che quanto accaduto potrebbe essere messo in correlazione con le attività di ricerca petrolifera. Tecniche come l'air-gun producono un rumore fortissimo che spaventa e disorienta i capodogli. Questo trauma porta i cetacei a una riemersione troppo rapida, la cui conseguenza è la permanenza di gas nei vasi sanguigni. simile a ciò che accade ai sub colpiti da embolia in seguito a una mancata decompressione». Il sindaco di Vasto Luciano Lapenna ha rimarcato la contrarietà del Comune alle ricerche petrolifere al largo della costa abruzzese. Contrarietà sottolineata anche dal governatore Luciano D’Alfonso e dall’assessore all’Ambieente Mario Mazzocca. Secondo l'esperto in analisi delle reti Marco Santarelli, associato di ricerca per enti internazionali e direttore Ricerca&Sviluppo di Network, è necessario «pianificare il rischio» e «oggi non si fa perché non si studia l'interdipendenza dei fenomeni, alla base di eventi come questo spiaggiamento».