Montesilvano, ladri nelle case mentre i proprietari dormono

I malviventi si intrufolano nelle abitazioni e rubano soldi e oro. Visitata anche l’abitazione della segretaria Pd: ho visto una sagoma e ho urlato
MONTESILVANO. Ladri d’appartamento in azione, ieri notte, nel quartiere Villa Carmine di Montesilvano. Diverse abitazioni al confine con Cappelle sul Tavo, infatti, sono state prese di mira dai ladri che hanno dovuto accontentarsi di un magro bottino. A dover fare i conti con la sgradita visita dei malviventi anche la segretaria cittadina del Pd di Montesilvano Romina Di Costanzo che con la sua famiglia vive in una piccola traversa di via Vestina. Ed è proprio lei a raccontare quei momenti di grande paura, vissuti nella notte tra mercoledì e giovedì: «Stavo dormendo quando sono stata svegliata dal nostro cane, Trillo, che ha iniziato a ringhiare davanti al letto», dice Di Costanzo. «In un primo momento ho pensato che il cane si fosse allarmato per dei rumori provenienti dalla strada, o che una delle nostre due bambine si fosse alzata per andare in bagno». Ma sono bastati pochi secondi a Di Costanzo per capire che il piccolo Trillo era riuscito per primo a fiutare un pericolo fin troppo vicino: i malviventi, infatti, dopo essersi introdotti nell’abitazione al piano terra, avevano raggiunto la camera da letto, dove i due coniugi dormivano, alla ricerca di soldi e oro. «Ho visto la luce di una torcia illuminare la stanza e poi ho individuato la sagoma di una persona vicina al nostro comò», prosegue la donna. «Così ho urlato il nome di mio marito (Mimmo Lusito, direttore del portale Hgnews) per svegliarlo e a quel punto il ladro, che probabilmente non era solo, è fuggito. Noi però non lo abbiamo seguito, perché il nostro primo pensiero è stato quello di correre dalle bambine per vedere se stessero bene. Fortunatamente in camera loro non erano entrati».
Dopo un rapido giro di perlustrazione, la coppia si è poi resa conto che mancavano all’appello borse e portafogli, che sono stati però ritrovati in giardino e dai quali mancavano solo pochi contanti. La segretaria del Pd e suo marito hanno quindi chiamato i carabinieri, arrivati a Villa Carmine per un sopralluogo, per sporgere denuncia. «Abbiamo poi scoperto che i ladri, per entrare, avevano alzato le tapparelle, le avevano bloccate con delle piante di rosmarino colte dal nostro giardino e, dopo aver praticato un piccolo buco nella finestra, avevano aperto la maniglia». La famiglia Lusito non è stata l’unica ad aver ricevuto la visita dei malviventi nella notte: «Parlando con i nostri vicini», conclude Di Costanzo, «abbiamo scoperto che anche altre famiglie sono state derubate». Per il momento ai carabinieri non risultano ancora ulteriori segnalazioni di furti.
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