Montesilvano piange “Gigiotto”

Stamane alle 10,30 a Sant’Antonio i funerali del mobiliere Luigi Dell’Aquila, croce d’oro dell’Avis
MONTESILVANO. Scompare un altro pezzo importante della storia di Montesilvano. All’età di 86 anni è venuto a mancare ieri mattina Luigi Dell'Aquila, meglio conosciuto come Gigiotto, uno dei personaggi più noti e caratteristici della città. Arredatore e mobiliere fino a quando le forze lo hanno permesso, ballerino per passione, promotore di incontri e iniziative di interesse sociale molto importanti, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui la croce d’oro dell’Avis per aver superato le 100 donazioni di sangue. Si è sempre definito uno dei pochi, veri comunisti italiani mostrando con orgoglio, agli amici, le tessere dal 1946 fino al 1981, anno in cui per protesta contro le nuove direttive del partito, riconsegnò tutto uscendo definitivamente dal giro.
In città non è mai passato inosservato per via della sua prestanza fisica che gli permetteva anche a dicembre, e durante tutto l’inverno, di uscire per strada in canottiera senza alcun problema, a incontrare amici e parenti. Le sue azioni di protesta lo hanno visto tante volte in piazza Diaz, davanti al Comune, con la sua mitica Fiat Panda rossa tappezzata di articoli di stampa e foto degli ex leader del partito comunista. Era il simbolo della forza fisica e del coraggio di chi ha saputo costruire il futuro con le proprie mani e a costo di molti sacrifici. Non a caso l’anno scorso è stato premiato dal sindaco Maragno durante la Festa della Montesilvanesità, e in passato è stato ospite persino del salotto di Giancarlo Magalli nel programma di Raidue “I fatti vostri”.
Diversi gli acciacchi fisici con cui lottava negli ultimi tempi, ma fino all'ultimo respiro ha mantenuto intatta la sua lucidità. È andato via in silenzio, circondato dall'affetto della moglie Concettina, dei figli Antonio, Mauro, Gabriella, Carmine e Franca, dei nipoti e dei tanti amici che gli hanno sempre voluto bene. I funerali si svolgeranno questa mattina alle 10,30 nella chiesa di Sant’Antonio, a Montesilvano.
Paolo Minnucci
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