Montesilvano si scatena per la piazza
Personaggi cittadini, disastri e altro nelle oltre 100 proposte inviate al sondaggio online sul nome da dare all’area
MONTESILVANO. Piazza Buonafortuna, piazza Marco Pannella, piazza Padre Pio, piazza Caduti di Rigopiano e, anche, la pescarese piazza Salotto. Sono quasi 150, finora, i cittadini che hanno risposto al sondaggio lanciato dal Comune lo scorso 28 luglio sul nome da dare alla piazza del Curvone, sul lungomare di fronte ai Grandi alberghi. Un invito a partecipare che sull’onda emotiva, della memoria e, anche, dell’ironia e del sarcasmo, ha scatenato la fantasia dei montesilvanesi che fino al 15 settembre potranno esprimersi sulla pagina Facebook del Comune o scrivendo all’indirizzo mail concorso@comune.montesilvano.pe.it
Finora sembrano piacere le idee su cui sta lavorando l’amministrazione, e cioè piazza Italia, piazza Adriatico e piazza Caduti di Rigopiano, ma sono gettonate anche piazza del Mare, piazza Libra e, semplicemente, piazza del Curvone.
Tra i primi a dare un’indicazione su Facebook è stato l’ex sindaco Renzo Gallerati: «Tutto il nuovo quartiere ha intestazioni toponomastiche con riferimento a Stati europei, pure ai Trattati di Roma e Strasburgo, perché non restare in tema?». Puntuale la risposta, «allora piazza Europa», mentre almeno un paio lanciano l’idea di intitolare la piazza a Paolo Merletti, uno dei fondatori della Croce Rossa, a cui è già intitolato il gruppo dei volontari di Montesilvano. E in clima di amarcord spunta anche la proposta di piazza Buonafortuna, in onore di Lello Buonafortuna, colono dei grandi proprietari terrieri della famiglia Muzii che di quelle terre divenne proprietario, mantenendo l’ultima azienda agricola della zona rivierasca.
C’è anche chi tira in ballo Altiero Spinelli, «citato come padre fondatore dell'Unione europea per la sua influenza sull'integrazione europea post-bellica» e Marco Pannella; e chi Padre Pio «con la preghiera che Lui protegga tutti gli abitanti di Montesilvano» mentre, ancora una volta torna a galla la memoria cittadina con la proposta di intitolare la piazza al maestro Sarracco, «l’unica persona che ha dedicato una canzone alla Montesilvano moderna dei suoi anni, e che pure è stato un personaggio ai tempi di quando erano bambini quelli della mia età e anche di più…».
Dalla memoria alla voglia di apertura e integrazione, ecco l’idea di «piazza dei Popoli o delle genti del Mediterraneo con l’auspicio di migliorare il nostro senso di accoglienza e integrazione». Segue piazza Cristoforo Colombo. Inevitabile il riferimento, dopo la tragica invernata abruzzese tra terremoto e valanga, ai Caduti dei Disastri naturali e la proposta di ricordare una per una, le vittime di terremoti, valanghe e annegamenti nei sottopassi. E a proposito di disastri, c’è chi prende polemicamente spunto dagli «allagamenti decennali in zona pineta lungomare» per lanciare l’idea di piazza Venezia. Ma è solo una parentesi, perché poi in tanti si ritrovano sulla piazza intitolata ai Caduti di Rigopiano, con la variante degli Angeli di Amatrice e piazza della Rinascita a ricordo dei Cadduti dei terremoti. In tanti chiedono anche di semplificare con piazza del Curvone o piazza Libra dal nome del complesso residenziale che lì sorge, per poi tornare indietro nel tempo con piazza Riverside, «per ricordare una struttura storica di Montesilvano».
Su tutti, però, spicca il tema del mare: ecco piazza dell’Adriatico, piazza Nettuno, piazza della Marina e direttamente piazza del Mare. Inevitabili anche le provocazioni: piazza delle Incompite, piazza Senegal, piazza Ariosto, piazza del Mattone e piazza Senza Panchine, piazza dei Cani, piazza delle Prostitute, piazza Tienamen, ma anche «piazza delle Forze dell’ordine, il minimo dopo tutto quello che hanno fatto». Ecco anche piazza della Croce Rossa, piazza dell’Inizio, piazza Salotto, come quella di Pescara, piazza Living, piazza della Speranza, piazza della Libertà, piazza Verde e piazza Green, piazza Olimpia, della Festa, della Melodia, della Concordia, degli Angeli e delle Nazioni Unite. Spunta piazza della Riviera, del Sole, della Pace. Piazza Italia. E poi c’è chi taglia corto: «Piazzateci intanto una panchina».
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