Morandi, Agnetti e i tesori di Menegaz a Castelbasso

31 Agosto 2016

CASTELBASSO. Fra una dozzina di giorni chiudono a Castelbasso le pregevoli mostre "Giorgio Morandi - Vincenzo Agnetti: differenza e ripetizione" e "Storie e opere", ideate e organizzate nell'antico...

CASTELBASSO. Fra una dozzina di giorni chiudono a Castelbasso le pregevoli mostre "Giorgio Morandi - Vincenzo Agnetti: differenza e ripetizione" e "Storie e opere", ideate e organizzate nell'antico paese collinare teramano dalla Fondazione Malvina Menegaz per le arti e le culture. Fino a domenica scorsa erano circa 3.700 i visitatori alle due mostre (3.654 per la precisione), con un incremento rispetto all'edizione 2015, fanno sapere dalla Fondazione Malvina Menegaz.

Il presidente Osvaldo Menegaz sottolinea come molti siano stati attratti dal nome di Giorgio Morandi (1890-1964) e abbiano poi scoperto Vincenzo Agnetti (1926-1981), presenza più rara in un evento espositivo. Viceversa, estimatori dell'artista milanese sono giunti da fuori regione al borgo teramano appositamente per l'autore delle photo-graffie, godendo poi anche delle mirabili nature morte del maestro bolognese nonché dell'antologica "Storie e opere", florilegio dalla collezione della Fondazione. Articolata fra opere su tela, acquarelli, disegni e fotografie dei due grandi artisti, la mostra "Giorgio Morandi - Vincenzo Agnetti" si snoda per gli ambienti di palazzo De Sanctis «come una sorta di teoria infinita», scrive il curatore Andrea Bruciati. «Quella che si dipana è una linea ideale che dimostra in maniera analitica la variazione dei moduli compositivi delle nature morte di Morandi (nella foto Naura morta, 1956) e degli interventi sul linguaggio di Agnetti, secondo un'indagine strutturale serrata e dall'estremo rigore concettuale». Ci si sposta al vicino palazzo Clemente per "Storie e opere", la mostra della collezione della Fondazione, allestita a cento anni dalla nascita di Malvina Menegaz, come affettuoso omaggio del figlio Osvaldo, patron degli eventi a Castelbasso. La selezione, ordinata da Laura Cherubini spaziando dalla pittura alla scultura alla fotografia, pone in relazione movimenti storici e nuovi linguaggi e offre allo sguardo del visitatore creazioni di una trentina di artisti, tra i quali Carla Accardi, Franco Angeli, Kengiro Azuma, Piergiorgio Branzi, Tullio Catalano, Mario Ceroli, Alberto Di Fabio, Tano Festa, Renato Mambor, Francesco Paolo Michetti, Gian Marco Montesano, Nunzio, Mimmo Paladino, Mimmo Rotella, Ettore Spalletti, Giuseppe Spagnulo, Joe Tilson, Giulio Turcato, Vedovamazzei.

Apertura fino all'11 settembre (martedì-domenica, orario 19-24). Biglietto complessivo, 8 euro. Info: 0861508000, fondazionemenegaz.it.

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