il caso del resort le vele

Moroni: «Questa giunta svende il territorio»

FRANCAVILLA. «Svendere il territorio con colate di cemento in cambio di introiti economici». E’ la lapidaria affermazione del consigliere d’opposizione di centrodestra Franco Moroni nel commentare la...

FRANCAVILLA. «Svendere il territorio con colate di cemento in cambio di introiti economici». E’ la lapidaria affermazione del consigliere d’opposizione di centrodestra Franco Moroni nel commentare la volontà dell’amministrazione Luciani di concedere il cambio di destinazione d’uso in appartamenti, del tanto discusso resort Le Vele, sulla spiaggia al confine con Pescara, la cui costruzione è ferma da anni. «Finalmente abbiamo capito la vera motivazione dell’allontanamento dell’ex assessore all’urbanistica Antonio De Marco dalla giunta comunale», incalza Moroni. «Il nuovo assessore all'urbanistica Vincenzo Di Lorenzo, sorvolando su tutto quello che ha predicato in passato contro l'edificazione selvaggia, cambia idea. Fa un comunicato in difesa di un operato discutibile e carente di un’amministrazione che sta disattendendo i programmi elettorali, facendo scelte discutibili a discapito della città». Il consigliere di centrodestra prosegue nel suo attacco, ricordando che il resort Le Vele è un albergo e che le norme di piano consentono tali interventi «esclusivamente per incentivare il turismo, grazie anche ai premi di cubatura previsti per la citata tipologia». Sorge, pertanto, un problema a giudizio di Moroni: «Qui non siamo in presenza di un ex albergo chiuso in disuso, principio basilare della delibera Luciani sui cambi d’uso da albergo ad abitazione, ma siamo in presenza di una nuova costruzione. L’imprenditore era ben cosciente che all'atto della richiesta di edificazione doveva realizzare un albergo, altrimenti nulla avrebbe potuto costruire». L’amministrazione del sindaco Luciani, secondo Moroni, «applicando il motto: l’unica regola è che non ci sono regole», avvalendosi della delibera sui cambi di destinazione d’uso e mascherandosi «dietro la necessità di rimpinguare le casse comunali, sta svendendo il territorio, sta svendendo il turismo cittadino e sta svendendo la sbandierata tutela dell'ambiente», accusa il consigliere d’opposizione. Tirando in ballo Pd e Idv, Moroni conclude auspicando che i due partiti di maggioranza «intervengano chiarendo la propria posizione politica nel merito, tutelando l'ambiente e il territorio, dando un segnale concreto del non predicare bene e razzolare male».

Giuseppina Gherardi

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