Morra e Chiodi dribblano le code alle 14

5 Marzo 2018

TERAMO. I più mattinieri tra i candidati teramani al collegio uninominale della Camera sono stati Sandro Mariani del Pd, che ha votato nella sua Campli alle 9.30, e Stefano Alessiani di Liberi e...

TERAMO. I più mattinieri tra i candidati teramani al collegio uninominale della Camera sono stati Sandro Mariani del Pd, che ha votato nella sua Campli alle 9.30, e Stefano Alessiani di Liberi e Uguali, che alla stessa ora è andato nel seggio del quartiere cittadino di Villa Mosca. A ruota lo hanno seguito Lucrezia Rasicci di Noi con Salvini, che ha votato alle 10.30 ad Alba Adriatica nella scuola di via Duca d’Aosta, la stessa dove è andata alle elementari, e Antonio Zennaro del Movimento 5 Stelle nelle scuole di Tortoreto Lido. Intorno a mezzogiorno è rimasta impelagata nelle lunghe file ai seggi Rita Ettorre di Forza Italia nel seggio di Castellalto.
Quanto agli ex protagonisti del cosiddetto “modello Teramo”, quel centrodestra fatto di teramani doc che ha governato il Comune capoluogo dal 2004 ad oggi e la Regione dal 2009 al 2014, Giorgio D’Ignazio (capolista per Civica Popolare al proporzionale) ha votato nella scuola Risorgimento alle 12.20, mentre Gianni Chiodi (capolista di Noi con l’Italia-Udc) e Giandonato Morra (capolista di Fratelli d’Italia) per evitare le file sono andati a votare poco dopo le 14, rispettivamente nelle scuole Lucidi e Risorgimento.
Morra, che fa politica da quando era un ragazzo, commenta così la campagna elettorale appena conclusa: «Una campagna strana, troppo veloce, dove il maltempo degli ultimi giorni ha ulteriormente limitato gli incontri e i rapporti umani. Da parte di qualcuno mi è sembrata più una campagna di call center che elettorale, io e qualcun altro invece abbiamo fatto tante riunioni alla vecchia maniera. Sarò giurassico ma io la definisco la maniera giusta. Altri comunicano sulla rete, magari avranno ragione loro...».