Morte Kaczynski, Tusk convocato
La procura di Varsavia intende interrogare il presidente europeo
VARSAVIA. La procura di Varsavia convoca Donald Tusk come testimone, nell’ambito dell’inchiesta sulla collaborazione fra servizi segreti russi e polacchi dopo la morte di Lech Kaczynski, avvenuta nell’incidente aereo nel 2010. E a pochi giorni dalla rielezione del presidente europeo, che la Polonia ha aspramente contrastato, la novità sa di vendetta. Un colpo basso del fratello gemello dell’allora presidente, che oggi guida il paese attraverso il partito di maggioranza Pis, secondo molti esponenti di opposizione. Il portavoce del consiglio europeo ha reso comunque subito noto che Tusk non potrà presentarsi nell’aula giudiziaria: sarà invece alla plenaria dell’europarlamento di Strasburgo, per riferire dell’ultimo vertice Ue. Tusk però ha fatto sapere che risponderà alle domande, ma in un’altra data.
Davanti ai magistrati, Tusk dovrebbe invece testimoniare a proposito di una presunta illecita collaborazione dei servizi di controspionaggio militare Skw polacchi con quelli russi, dopo la sciagura aerea di Smolensk (che costò la vita ad altre 95 persone). L’opposizione polacca non ha dubbi. La convocazione segna «una nuova tappa della campagna di diffamazione di Tusk da parte di media pubblici e privati, che fanno capo al partito populista al governo Diritto e giustizia (Pis) del leader Jaroslaw Kaczynski». Ad esprimersi così è stato Ludwik Dorn, commentatore politico e avversario di Kaczynski.
La procura ha precisato che la convocazione risale in realtà al 1 marzo, e quindi sarebbe precedente al clamoroso rifiuto della Polonia di sostenere la riconferma di Tusk alla carica europea. «Posso giurare su tutti i santi che l’ho saputo solo oggi e che la notizia non ha nulla a che fare con la mia persona», ha detto a caldo Kaczynski. Ma i media ricordano che di un possibile mandato di cattura contro Tusk lui avrebbe parlato già il 7 febbraio scorso con Angela Merkel, nel corso della visita della cancelliera a Varsavia. E del resto varie volte il leader politico ha denunciato la responsabilità di Tusk per la morte del gemello-presidente.
Ora toccherà a Tusk, ex premier polacco (2007-2014), rispondere a questa e ad altre domande. Discolparsi non sarà semplice, nel clima politico attuale. Del resto il ministro della difesa Antoni Maciarewicz, ha dichiarato recentemente: «Le responsabilità russe e quelle di Tusk sulla sciagura di Smolensk sono irrefutabili».

