Morto in casa, si sospetta l’overdose

Un 26enne era appena uscito da una comunità. E’ stata disposta l’autopsia
PESCARA. Non c’è stato niente da fare per salvare Daniele Iodice, il 26enne che ieri mattina è stato trovato morto in casa, in piazza Alcyone. Sulle cause della morte sarà l’autopsia a dare delle risposte, perché se è vero che il giovane ha fatto uso di stupefacenti è anche vero che assumeva dei medicinali, per problemi di salute. Si dovranno attendere tutti gli accertamenti, quindi, per capire cosa lo abbia strappato alla vita. In base ad una prima ricostruzione dei fatti, operata dalla squadra mobile, diretta da Pierfrancesco Muriana, a lanciare l’allarme è stata la madre, poco prima delle 8. Aveva trascorso la notte a fianco del figlio, che si è sentito male, è stato visitato in ospedale, curato e rimandato a casa. C’è il sospetto che il malore fosse legato all’assunzione di oppiacei. Una volta rincasato, il giovane si è messo a riposare. Ieri mattina, quando la mamma si è accorta che non respirava più, il personale del 118 ha provato a rianimarlo ma è stato inutile. Nell’appartamento sono arrivati agenti della squadra volante, della squadra mobile e della scientifica, che avrebbero trovato due siringhe, di cui una usata. Il sospetto che sia stato stroncato da una overdose c’è, anche perché il 26enne era uscito di recente da una comunità. Ma non è certo che la morte sia legata all’assunzione di stupefacenti. Del caso si occupa il sostituto procuratore Salvatore Campochiaro che oggi conferirà l’incarico per l’autopsia, prima di riconsegnare il corpo del giovane ai genitori e ai fratelli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

