Morto in strada? Niente trasporto

Moroni: «Il Comune non prevede il trasferimento all’obitorio»
FRANCAVILLA. «A Francavilla non è semplice morire sulla pubblica via. Questa amministrazione ha attuato un’idea innovativa e all’avanguardia per arredare gli spazi pubblici: quella di utilizzare eventuali persone decedute a seguito di un incidente stradale». Lo afferma, con un umorismo un po’ macabro, il consigliere d’opposizione di centrodestra Franco Moroni, che punta il dito contro l’amministrazione comunale, in quanto sarebbe colpevole «di non avere ancora provveduto ad assicurare, ai sensi della legge regionale numero 41, del 2012, il servizio di raccolta e trasporto funebre all’obitorio dei deceduti sulla pubblica via o in luogo pubblico, per le quali l’autorità giudiziaria disponga l’avvio all’obitorio per gli accertamenti medico legali». «Prestazione», sottolinea Moroni, «che ha caratteristiche di pubblico interesse e di servizio indispensabile». «Sono ormai due anni che l’amministrazione non attua questo adempimento», incalza il consigliere d’opposizione, «rischiando veramente che in caso di decesso nella pubblica via, la sventurata salma resti come arredo permanente». «A nulla sono valse le molteplici sollecitazioni degli operatori di settore, tantomeno una nota della prefettura». (g.g.)
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