Morto investito, l’automobilista ora rischia l’omicidio stradale

26 Maggio 2019

Tocco: la vittima di 39 anni travolta mentre stava rientrando nel salumificio, dove ha una dimora Stava percorrendo a piedi la Tiburtina con la bici condotta a mano. Lascia la moglie e due figli 

TOCCO DA CASAURIA. Ancora pochi metri. Poi avrebbe svoltato lasciando la Tiburtina Valeria. E si sarebbe salvato. Sono andati avanti fino a tarda notte i rilievi dei carabinieri per accertare la dinamica dell'investimento costato la vita a un romeno di 39 anni, Dimitri Iriciuk, avvenuto venerdì verso le 21,30 sulla Tiburtina al chilometro 193, nella zona industriale di Tocco da Casauria, in contrada Ceppete. L'uomo, che in Romania ha una moglie e due figli, era dipendente del Salumificio dei Fratelli Cappola e viveva in un appartamento annesso allo stabilimento. L'altra sera tornava a casa accompagnato da un amico, il connazionale Andrei C., di 32 anni, domiciliato a Castiglione, e stava percorrendo a piedi la Tiburtina, in direzione Pescara, accompagnando a mano la bicicletta, così come l’amico. Erano entrambi sul lato destro della strada. Un percorso che avevano fatto tante volte.
La zona, c'è da dire, è poco illuminata e sulla strada vige una limitazione di velocità a 50 km/h. Al sopraggiungere di una Lancia Y, guidata dal 36enne di Popoli, C.C., che viaggiava con alcuni amici, improvvisamente l’auto ha preso in pieno Iriciuk, travolgendolo con il lato destro del veicolo, sfiorando anche l'amico che gli camminava a fianco. Dopo l'impatto l'auto ha trascina sul cofano il 39enne per qualche decina di metri: poi il corpo è finito a terra e si è fermato un po’ oltre, di fronte all'ingresso dello stabilimento Cappola. Le bici sono state sbalzate sulla banchina. Il ferito è stato soccorso dall'investitore e da chi era con lui in auto, ma per l'operaio romeno non c'era niente da fare: è morto sul colpo, mentre l'amico ha riportato lievi ferite ad un braccio. Il conducente dell'auto ha lanciato l’allarme e sul posto sono arrivate le pattuglie dei carabinieri del Radiomobile, con i militari della stazione di Tocco diretti dal brigadiere Franco De Luca e coordinati dal comandante della compagnia di Popoli, il capitano Giovanni Savini, e le ambulanze del 118 di Scafa e Popoli. Una passeggera della Lancia è stata accompagnata in ospedale a Pescara.
Disperato il giovane popolese che non si sarebbe accorto della presenza dei due sulla strada. L'impatto, dunque, è stato violento ed improvviso. L’automobilista è stato sottoposto, come da prassi, agli accertamenti per rilevare l’eventuale assunzione di alcol o di altre sostanze. Dopo i rilievi, che saranno seguiti da altri accertamenti sulla dinamica, è stato disposto il sequestro dell'auto (finita al deposito della ditta Di Vello di Tocco), mentre le bici sono state ricoverate nello stabilimento Cappola. Dopo un controllo esterno, il personale della ditta Sanelli ha provveduto al trasporto della salma all'obitorio della struttura sanitaria di Tocco da Casauria. Il conducente dell'auto rischia la denuncia per omicidio stradale.