Movida a Pescara Vecchia, il Tar sospende l'ordinanza Cenerentola. Il Comune annuncia nuovi rilievi fonometrici

I nuovi dati utili a decidere se le restrizioni torneranno in vigore. Il Pd esulta: «Misura inutile e dannosa»
PESCARA
Il Comune è pronto a effettuare nuovi rilievi fonometrici a Pescara Vecchia: saranno proprio queste misurazioni, fornite da Arpa, a stabilire se sia ancora necessario mantenere l’ordinanza “Cenerentola” nel centro storico oppure se, nel fine settimana, la movida potrà proseguire senza limiti di orari. Intanto, l’ordinanza del Tar di Pescara ha già sospeso, dallo scorso venerdì, le restrizioni imposte dal sindaco Carlo Masci per contenere l’inquinamento acustico nell’area. I giudici amministrativi hanno infatti accolto il ricorso presentato dagli esercenti, difesi dall’avvocato Andrea Lucchi, rilevando come il Comune abbia prorogato il provvedimento senza effettuare nuove rilevazioni fonometriche e dunque in assenza di dati aggiornati sui livelli di rumore.
IL SINDACO
«Effettueremo nuovi rilievi», assicura Masci. «Nell’ultimo tavolo è stato ritenuto che, pur in assenza di indagini fonometriche aggiornate, potessero essere considerate sufficienti quelle effettuate alcuni mesi fa, che avevano evidenziato livelli di rumore ben oltre i limiti consentiti». Il Tar, però, ha richiesto dati aggiornati: «Chiederemo ad Arpa di effettuare nuovi rilievi», dice Masci, «va considerato che Arpa ha carenze di personale e che queste attività comportano tempi, costi e l’attivazione di procedure specifiche. Faremo verifiche e attenderemo i risultati, sulla base dei quali verranno assunte le decisioni, con l’auspicio che la situazione sia rientrata nella normalità. Questo è il punto centrale: il ritorno alla normalità non è una valutazione discrezionale del sindaco, ma sarà determinato dai dati oggettivi rilevati dagli strumenti di misurazione. Il rapporto tra residenti e operatori commerciali è complesso e riguarda l’intero territorio nazionale».
Il PD ESULTA
Con la decisione del Tar, il Pd, da tempo contrario alle ordinanze restrittive sulla movida, rivendica un risultato politico. «Accogliamo positivamente la sospensiva, perché era necessario fermare quella che riteniamo una misura inutile e dannosa adottata dall’amministrazione Masci, che stava progressivamente svuotando la zona, rendendola più esposta al degrado e quindi meno sicura», dichiarano i consiglieri Piero Giampietro e Giovanni Di Iacovo. «Continuiamo a sostenere il percorso avviato dai gestori dei locali insieme a una parte dei residenti e a tanti cittadini, con la creazione di un consorzio ampio e coeso che sta elaborando proposte concrete ed efficaci. È il momento di superare la narrazione di una movida violenta: il problema non è la movida in sé, ma i comportamenti violenti che mettono a rischio la sicurezza. Ci auguriamo che anche l’amministrazione scelga di sostenere questo percorso condiviso, invece di imporre dall’alto nuove restrizioni».

