Movida blindata a Pescara vecchia

12 Maggio 2014

Quaranta poliziotti in giro per le strade del divertimento, controlli a tappeto fino alle 5 di mattina

PESCARA. Quaranta poliziotti hanno presidiato Pescara vecchia con l’effetto di far tornare la quiete in una delle zone più frequentate della città. Dopo l’inchiesta che ha portato all’arresto di sei giovanissimi, tra cui tre minorenni, la polizia si è mischiata alla folla che ogni sabato notte raggiunge via delle Caserme e corso Manthonè, ha controllato a tappeto i locali e identificando qualche giovane, chiedendo però solo i documenti. Così, nel primo settimana dopo gli arresti per le aggressioni e le rapine, con quella follia di pestare a caso persone scelte tra la folla, il clima nella parte vecchia della città è tornato quello di un fine settimana di divertimento.

Quaranta poliziotti a Pescara vecchia. Polizia, reparto prevenzione crimine Abruzzo, volanti, Mobile, polizia scientifica ma anche carabinieri, finanza e polizia municipale hanno presidiato, a partire dalle 23 fino alle cinque di mattina, tutte le vie e le zone più a rischio tra cui anche piazza Alessandrini in una nottata in cui, però, tutto è filato liscio allontanando quella movida etichettata come violenta e sfociata nell’arresto di sei persone e nella denuncia di altre quattro: tutti ragazzi tra i 15 e i 24 anni che hanno celebrato, poi, le loro imprese su Facebook. Una violenza, come l’ha definita il giudice per le indagini preliminari Gianluca Sarandrea, «immotivata e priva della minima giustificazione» che ha fatto emergere uno sconcertante spaccato giovanile.

Controlli a tappeto nei locali. Nella nottata qualche giovane è stato identificato mentre la polizia amministrativa si è occupata di controllare le licenze dei locali e sono ancora in corso accertamenti per vedere se i tanti locali di Pescara vecchia rispettano le norme. Mentre le indagini per le aggressioni e le rapine continuano e quella che sta per iniziare sarà la settimana dedicata agli interrogatori, la presenza massiccia delle forze dell’ordine ha scongiurato, sabato notte, i tentativi di far sfociare in aggressioni un altro sabato sera. Uno spiegamento così imponente si era visto l’ultima volta quattro anni fa, quando un giovane studente era stato colpito con due pugni alla testa da un rom – condannato in primo grado a sette anni – tra gli occhi indifferenti dei giovani della movida. E il prossimo fine settimana il servizio sarà replicato. Intanto, nel pomeriggio di ieri, in via Parini è stato arrestato il 39enne Pietro Giannascoli accusato di aver rubato una bicicletta legata a un palo con la catena: sorpreso dalla polizia è stato arrestato per furto. Sempre in seguito ai controlli è tornato in carcere Massimiliano Pesce di 45 anni. L’uomo era sottoposto ai domiciliari ma non è stato trovato in casa dai poliziotti e così è stato arrestato per evasione.

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