Movida e assembramenti: ecco le riprese video per chi sgarra

La misura è stata proposta nel corso del Comitato per l’ordine e la sicurezza in vista del fine settimana Il sindaco: «Si è ragionato su questa possibilità, per sanzionare in seguito i comportamenti scorretti»
PESCARA. Riprese video per individuare il mancato rispetto delle misure anti Covid nelle aree della città a maggiore rischio assembramenti. È una delle misure che potrebbero essere prese già da questo weekend specie nelle zone della movida.
L’ipotesi è emersa ieri nel corso del comitato per l'Ordine e la sicurezza pubblica. All’incontro con il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, hanno partecipato il sindaco Carlo Masci e i rappresentanti delle forze dell'ordine.
Al centro della riunione c’è stata l’analisi del primo weekend di libertà, dopo mesi di zona rossa e arancione, e i dispositivi di controllo per il prossimo fine settimana. Dallo scorso 26 aprile, le attività di food and beverage hanno potuto ricominciare con il servizio al pubblico. Un’opportunità che è stata colta da tantissimi cittadini, stimolati da una grande voglia di socialità. Adesso, una delle novità del prossimo weekend potrebbe essere l’utilizzo di filmati audio - video per registrare e sanzionare successivamente i comportamenti scorretti. «Si è ragionato su questa possibilità», spiega il sindaco Masci, «per riprendere quanti non indossano la mascherina, nelle situazioni in cui si creano più assembramenti e dove non si può intervenire in maniera gestibile con le forze dell’ordine, per poi emettere le contravvenzioni successivamente, senza generare malcontento sul posto».
«Occorre mantenere alta la guardia e proseguire nei servizi di prevenzione e controllo in modo da evitare, soprattutto nel centro città, la formazione di assembramenti e la violazione delle disposizioni anticovid», commentano in una nota dalla prefettura. «Lo sforzo deve essere di tutti: istituzioni, cittadini, commercianti. Consapevolezza dei comportamenti e responsabilità sono quanto mai necessari in questa fase». Si mantengono liberi i flussi nelle zone a più alta concentrazione di locali dove «resta alto lo spiegamento di forze dell'ordine, presenti con numeri importanti. Si è anche ragionato sullo stimolare ancora di più i locali a mettere gli steward, come già alcuni hanno fatto, in modo da monitorare gli assembramenti di fronte a ciascuna attività», dice ancora Masci.
Lo scorso weekend, secondo le valutazioni fatte durante il comitato, la situazione è stata sotto controllo. «I locali complessivamente sono stati rispettosi delle regole. Qualche episodio si è verificato in via Piave, ma sono stati prontamente contenuti», evidenzia il primo cittadino. «Quindi è stato deciso di confermare il sistema, rendendo le verifiche quotidiane e non concentrate solo nel fine settimana». A ribadire l'impegno degli esercenti per mantenere la situazione sotto controllo, è l'assessore alle Attività produttive, Alfredo Cremonese. «Lo scorso weekend, l'intera città in tutte le sue zone è stata iper affollata. Nel cuore del centro dove c’è una più alta concentrazione di locali, raramente ho visto persone in piedi, poiché quasi tutti i gestori hanno fatto il massimo per far rispettare le norme e far consumare seduti al tavolo». Nei giorni scorsi erano intervenuti sul tema anche i consiglieri regionali Guerino Testa (Fratelli d'Italia) e Vincenzo D'Incecco (Lega) e il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri per invocare «un piano in grado di regolare l’afflusso delle persone nei luoghi di ritrovo della movida cittadina, un disciplinare anti-assembramenti per trovare un punto di equilibrio tra iniziativa economica, tutela della salute e libertà di socializzazione».
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