Movida e orari, niente ordinanza a Pasqua

14 Aprile 2022

Rinviate le disposizioni sulle chiusure. A Genova un bar risarcito perché costretto a chiudere prima

PESCARA. L’amministrazione comunale continua a rinviare la decisione sugli orari di chiusura notturna dei locali. La precedente ordinanza è scaduta due settimane fa e non è stata più rinnovata. Così ora bar, ristoranti, pub, pizzerie e birrerie non hanno più limiti di orario. Ma la scelta non appare facile. Da una parte, ci sono i gestori dei locali che chiedono orari più permissivi soprattutto adesso che si sta andando incontro all’estate. Dall’altra, ci sono i residenti che pretendono misure più restrittive per avere maggiore tranquillità nelle ore notturne.
E a complicare di più la situazione ci sono le azioni legali e le sentenze. In questi giorni è arrivata la notizia che il Tar ha condannato il Comune di Genova a risarcire un bar perché lo ha costretto a chiudere anticipatamente la notte. «In caso di rumori e disagi creati dalla movida notturna al centro storico di Genova», è la motivazione dei giudici, il gestore del locale non può vigilare e intervenire nei confronti delle persone che fanno schiamazzi o disturbano nella pubblica via fuori dal suo esercizio commerciale». Questa è una delle spiegazioni del Tar della Liguria, che ha bocciato le ordinanze anti-movida disposte nei confronti di due cocktail bar nel centro storico. Il Tribunale amministrativo, oltre ad ordinare al Comune il primo risarcimento di 7.500 euro nei confronti di un bar chiuso per un mese e poi riaperto con l’imposizione di orario serale ridotto, ha disposto il risarcimento per un altro locale, stimando «una perdita di ricavi conseguibili nel periodo di chiusura dell’esercizio e di riduzione dell’orario».
Sull’altro fronte, invece, ci sono sentenze che condannano alcuni Comuni a risarcire i residenti per i rumori. Bisogna ricordare, in proposito, che gli abitanti del centro di Pescara hanno presentato un ricorso in tribunale contro il Comune con la richiesta dei danni per 2 milioni a causa dei rumori.(a.ben.)