Movida, il piano degli esercenti: «Pannelli anti-rumore in piazza»

Primo confronto tra l’amministrazione comunale, i titolari dei locali e gli abitanti delle zone centrali Presentate alcune proposte per ridurre i decibel. Cremonese: «Servono nuove regole sugli orari»
PESCARA. Un confronto diretto, dai toni in alcuni momenti accesi, che ha visto al centro l'eterno braccio di ferro tra i residenti e i gestori dei locali pescaresi. Ieri pomeriggio nella sede dell'Arta si è svolto il primo incontro a tema movida che ha visto attorno al tavolo, convocato dall'assessore alle attività produttive Alfredo Cremonese, l'assessore Isabella Del Trecco, i consiglieri regionali Guerino Testa e Vincenzo D'Incecco, la consigliera comunale Zaira Zamparelli, i tecnici Emilia Fino e Francesco Chiavaroli, l'Arta, i referenti di Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, Cna, Casartigiani, Ascom, Mario Palladinetti e Pietro Kus in rappresentanza degli esercenti di piazza Muzii e di Pescara vecchia e il comitato Tranquillamente Battisti.
«Per la prima volta abbiamo messo attorno a un tavolo tutti i soggetti coinvolti», commenta Cremonese. «Il Comune sta predisponendo il piano di zonizzazione acustica che rappresenterà la traccia su cui lavorare. Un'ipotesi potrebbe essere ad esempio quella di togliere la musica da un certo orario in poi, per alleggerire il carico di rumore». «Contemperare tutte le esigenze è complicato», aggiunge Testa, promotore della riunione, «ma se rendiamo questo tavolo tecnico-politico permanente sono certo che otterremo risultati concreti. Abbiamo due realtà che sono fiore all'occhiello del territorio e che fanno bene al commercio e vanno preservate». Nel corso della riunione è stata illustrata la relazione dell'Arta, relativa a rilevamenti del mese di luglio da cui sono emersi diversi superamenti di decibel. «Dai dati raccolti a luglio», specifica Fabrizio Vianale per Confartigianato, «è emerso che molti superamenti sono avvenuti al di fuori dell'orario di apertura dei locali. Da ciò si evince che le uniche danneggiate sono state le attività».
Un elemento saltato agli occhi delle associazioni di categoria sta nel periodo preso in esame. I rilevamenti risalgono a luglio, quando il grosso della movida era concentrata nella zona di piazza Muzii, tra discoteche e locali sulla riviera chiusi e una ripartenza della normale vita sociale. «I picchi ci sono, ma bisogna tenere conto che il periodo non era ideale», evidenzia Riccardo Padovano di Confcommercio. «Non sono state solo le attività ad aver contribuito ai superamenti, ma anche le operazioni di pulizia e lavaggio. I dati tecnici sono da tenere in seria considerazione e c'è bisogno di una pausa di riflessione da parte degli esercenti, ma anche ragionare su altre soluzioni, come ad esempio l'insonorizzazione della piazza».
Da Confesercenti, arriva la richiesta di un progetto «di barriere fonoassorbenti in piazza», sostiene Gianni Taucci. «Il dato di superamento con una serie di accorgimenti si può riportare alla normalità. Basta lavorare con azioni materiali insieme all'amministrazione». «Ormai è diventato realmente un problema sociale. Le leggi vanno rispettate da tutti», dichiara Dino Lucente di Casartigiani.
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