Movida sottotono tra maltempo e controlli a tappeto

14 Febbraio 2021

PESCARA. Ci ha pensato il meteo a evitare i temutissimi assembramenti della movida. Nell’ultimo giorno di apertura al pubblico per bar, ristoranti, ma anche per negozi di abbigliamento, calzature e...

PESCARA. Ci ha pensato il meteo a evitare i temutissimi assembramenti della movida. Nell’ultimo giorno di apertura al pubblico per bar, ristoranti, ma anche per negozi di abbigliamento, calzature e gioiellerie, prima dello stop di 14 giorni dovuto alla zona rossa introdotta dal presidente Marco Marsilio, l'accenno di neve e le temperature rigidissime hanno desertificato il centro cittadino.
L’amministrazione comunale si era preparata per frenare eventuali affollamenti disponendo un'ordinanza specifica per la zona pedonale di piazza Muzii e dintorni, impedendo il divieto di stazionamento e obbligando il consumo di bevande e alimenti solo seduti ai tavoli dei locali. Le forze dell'ordine hanno presidiato la piazza e gli ingressi, come hanno fatto venerdì. E gli esercenti avevano attivato la vigilanza privata, che sarebbe dovuta essere in servizio con 20 uomini, ma proprio il maltempo li ha indotti ad annullare. E con incassi praticamente nulli si chiude l'ultimo giorno di una zona gialla durata 15 giorni, lasciando l'amaro in bocca nei gestori. «Abbiamo lavorato pochissimo», commenta Giuseppe Scampoli della Cucineria. «Per domani (oggi per chi legge ndc) avevamo tutto prenotato e la spesa era già stata fatta. Oltre il danno materiale anche la beffa. Ora, torniamo per l'ennesima volta a casa». «Nemmeno il meteo è stato dalla nostra parte e la piazza è stata letteralmente deserta», dice Mario Palladinetti di Salsedine, «adesso attendiamo la prossima riapertura». (m.pa.)