Movida: stop all’1,30 nei weekend

Pronta la nuova ordinanza per bar e ristoranti, confermati gli orari già in vigore
PESCARA. I bar, i ristoranti, le pizzerie e i pub di tutta la città potranno continuare a rimanere aperti fino all’1,30 nei fine settimana. L’amministrazione comunale sta per emanare una nuova ordinanza che conferma gli orari dei locali attualmente in vigore.
Il provvedimento sarà valido da martedì primo fino a domenica 27 febbraio. Ma ecco cosa stabilisce. I locali della zona di piazza Muzii potranno rimanere aperti dalla domenica al giovedì, dalle 6 a mezzanotte; il venerdì, il sabato e i giorni prefestivi, l’orario si allungherà fino all’1,30.
Invece, i pubblici esercizi delle altre zone della città potranno rimanere aperti tutti i giorni della settimana dalle 6 fino all’1,30. Non sono tenute al rispetto di questi orari le attività artigianali, ossia gelaterie, pasticcerie, piadinerie e cornetterie; nonché le attività al dettaglio su aree pubbliche, come i posteggi isolati e il commercio itinerante.
La bozza di ordinanza prevede, inoltre, il divieto di stazionamento, dall’orario di chiusura dei locali fino alle 6 del mattino successivo nella zona limitrofa a piazza Muzii e precisamente in via Battisti, via Piave, via Mazzini, via Forti, via Goito, via Curtatone, via De Cesaris, via Minghetti, via Poerio, piazza Muzii, piazza Santa Caterina, via Quarto dei Mille, via De Amicis.
L’obiettivo del provvedimento resta quello di regolamentare le zone della città frequentate dalla movida. «La cosiddetta movida», spiega il Comune, «si concentra in particolare nell’area di piazza Muzii e nelle vie limitrofe, nel centro storico e sul lungomare di Pescara. Queste zone si caratterizzano per la presenza di un notevole numero di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e di intrattenimento. La movida determina potenziali problemi di ordine e sicurezza pubblica. Vi è quindi la necessità di adottare misure volte a contemperare il legittimo interesse degli imprenditori locali con i diritti soggettivi dei residenti».(a.ben.)
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