Mucillagine ed erosione Francavilla in difficoltà

Il sindaco lancia un appello a D’Alfonso: «Non siamo figli di un dio minore» La rabbia dei pescatori: «Impossibile gettare le reti fino a 5 miglia dalla costa»
FRANCAVILLA. Il sindaco Antonio Luciani lancia un appello al neo governatore regionale Luciano D’Alfonso, affinché si realizzi con urgenza il ripascimento a protezione del litorale nord aggredito dall’erosione. Nel frattempo, in mare è arrivata la mucillagine che sta mettendo in difficoltà gli operatori della piccola pesca. In una nota, il sindaco sollecita la messa in opera degli interventi programmati da tempo, ma mai avviati.
«Mi appello al presidente della Regione Abruzzo, alla sua velocità. La velocità che l’Abruzzo non ha avuto sino ad ora e la facilità che ci aspettiamo rispetto alle urgenze che riguardano tante città come la nostra. Il presidente D’Alfonso è innanzitutto un sindaco e sa bene che un sindaco non può nascondersi ai suoi cittadini dentro palazzi dorati. Deve dare le risposte nel più breve tempo possibile, soprattutto quando i propri cittadini si sentono, a ragione, figli di un dio minore. Io so quanto D’Alfonso sia sensibile agli operatori economici grandi e piccoli, e non deve accadere che un confine tra una città e un’altra possa marcare una differenza così drammatica», continua Luciani, «Bisogna fare presto, l’urgenza del ripascimento della zona nord del litorale francavillese deve essere una priorità. Francavilla è una stazione turistica balneare: tantissime famiglie vivono di questo e dunque hanno bisogno che ci si attivi ognuno al massimo delle proprie possibilità. Ulteriori e ritardi, rinvii, non dipendenti certo dal presidente D’Alfonso, non sono più sopportabili da una città come la nostra, che sta risalendo la china con il sacrificio di tutti», rimarca il sindaco, che poi conclude, precisando che il suo appello al governatore della regione «non vuole significare un’attenzione particolare a Francavilla, ma ritengo debba essere un ristoro alle inspiegabili esclusioni del passato».
Intanto, il mare sta giocando un altro brutto scherzo a chi vive delle sue risorse, più precisamente alla categoria dei pescatori. E’ da più di una settimana che le barche della piccola pesca sono ferme a causa della presenza di mucillagine.
«E’ un problema che investe non solo Francavilla, ma un po’ tutta la costa abruzzese. Noi possiamo pescare entro tre miglia dalla costa, ma la mucillagine si estende fino a cinque miglia. E’ impossibile mettere giù le reti», afferma il pescatore Alessandro Pomilio. La mucillagine, infatti, è una sorta di accumulo di materiale mucoso che si trova sia sulla superficie del mare sia in profondità. «Erano almeno 10 anni che non vedevamo un fenomeno così esteso», prosegue Pomilio, che denuncia le difficoltà di tutta la categoria, «Probabilmente, le ripetute alluvioni dell’inverno hanno trasportato da monte molti nutrienti, come i fertilizzanti, che hanno fatto proliferare le alghe che causano la mucillagine. E’ un fenomeno naturale, che si risolve spontaneamente: i tempi però, possono prolungarsi. Ci vorrebbe una burrasca per spazzare via la mucillagine. E pensare che quest’anno la stagione sembrava promettere bene: abbiamo pescato tante sogliole come non accadeva da almeno vent’anni. Speriamo che il problema si risolva presto, altrimenti saremo costretti a chiedere un aiuto economico alle autorità regionali», conclude il pescatore.
Giuseppina Gherardi
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