«Muffa e infiltrazioni nelle case»

8 Ottobre 2017

Denuncia dei residenti degli alloggi di tre condomìni comunali

PESCARA . Infiltrazioni d’acqua, muffa, distacco degli intonaci e umidità. È la situazione denunciata dai residenti negli appartamenti di tre condomini di via Tirino, ai civici 142/4 - 142/5 e 142/6. I cittadini sono scesi in strada ieri mattina, al fianco dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle.
«Palazzi abbandonati», ha detto il consigliere regionale pentastellato, Domenico Pettinari, «dopo aver iniziato quelli che sarebbero dovuti essere lavori di ristrutturazione; un abbandono che costa caro agli inquilini. Una situazione degradante per gli abitanti, che oltre al danno devono subire la beffa di un cantiere semi aperto proprio sotto i cortili e i posti auto: calcinacci, reti che delimitano l’area, e addirittura un bagno chimico maleodorante, sono situati nel portico in cui dovrebbero transitare i condomini o sostare le auto». Sono stati i residenti a chiedere l’intervento di Pettinari che ieri mattina, con il consigliere comunale Massimiliano Di Pillo, si è recato nella zona per constatare la situazione.
«Chiediamo che l’assessore competente stanzi le somme necessarie per il completamento dei lavori e per ripulire la zona sottostante i balconi», dice Pettinari, «I lavori di ristrutturazione devono essere fatti subito, e con una visione complessiva degli immobili. È impensabile cominciare dei lavori e lasciarli a metà creando tutti questi danni. Ci sono molte persone anziane a cui il Comune deve garantire un ambiente idoneo. I residenti che sono qui legalmente e senza alcuna morosità hanno il diritto di abitare in condizioni dignitose».
Molti cittadini hanno detto che le condizioni in cui versano molte abitazioni rappresenta un problema per la salute, ma anche da un punto di vista sociale. «Molti», ha riferito Pettinari, «dicono di vergognarsi a invitare qualcuno a casa, o gli amichetti dei propri figli, perché i muri sono tutti sporchi di muffa e anche dopo una passata di vernice il problema si ripropone immediatamente».
«Quando piove», ha detto invece Di Pillo, «questi appartamenti diventano inabitabili. Faremo pressione affinché l’«assessore competente si attivi e la situazione torni al più presto nei ranghi».