«Multa al semaforo, ha ragione il Comune»

San Giovanni Teatino. Accolto il ricorso alla sentenza del giudice di pace che dava ragione al conducente
SAN GIOVANNI TEATINO. Multa al semaforo. Il Tribunale dà ragione al Comune. Nell’udienza di ieri mattina, il Tribunale ordinario di Chieti ha accolto il ricorso del Comune di San Giovanni Teatino, presentato dall’avvocato Carlo Costantini contro la sentenza del giudice di pace che aveva annullato i verbali a carico di un automobilista di Sambuceto multato per attraversamento con il segnale rosso e cambio di direzione nell’incrocio.
«Entrambe le violazioni del codice della strada sono inequivocabilmente comprovate dai rilievi fotografici agli atti, che ritraggono in maniera assai chiara», scrive il giudice Marcello Cozzolino nella sentenza, «l’autovettura condotta dal signor (...) mentre compie ciascuna delle due violazioni descritte».
In base ai verbali della Polizia locale di San Giovanni Teatino, l’uomo alla guida di una Toyota «sulla via Amendola in direzione di Chieti, giunto all’altezza del semaforo posto sull’intersezione con la cosiddetta Bretella Auchan, aveva proseguito la marcia nonostante il semaforo emettesse luce rossa». Inoltre «pur essendosi incolonnato nella corsia deputata alla svolta a sinistra, aveva superato l’incrocio proseguendo dritto lungo la via, in direzione di Pescara». Il giudice ha ritenuto non pertinenti le considerazioni del giudice di pace relativamente alla durata della luce semaforica gialla e all’onere della prova della congruità della durata stessa «atteso che l’autovettura ha attraversato l'incrocio con la luce semaforica rossa (non gialla) accesa, come appare in maniera evidente dai rilievi fotografici».
«Questa sentenza», commenta il sindaco Marinucci, «dimostra inequivocabilmente che i dispositivi semaforici distribuiti sul territorio non hanno una valenza punitiva, come alcuni hanno voluto far credere, ma sono dei mezzi preziosi per rilevare infrazioni al codice della strada. Chi rispetta le più elementari norme di sicurezza e di prudenza alla guida, non rischia di prendere multe».
«Un sentenza che conferma anche la professionalità del nostro corpo di Polizia locale diretta dal comandante Lorenzo Di Pompo», aggiunge l’assessore Roberto Ferraioli. «La nostra volontà non è stata fare cassa, come qualcuno dall’opposizione ha dichiarato mettendo in dubbio i criteri seguiti nell’attivazione del sistema di rilevamento semaforico. L’intenzione dell’amministrazione è sempre stata ed è quella di garantire la sicurezza a un incrocio pericoloso e interessato, in passato, da numerosi incidenti anche mortali. Oggi, nonostante i transiti veicolari quotidiani, circa 18 mila, siano gli stessi di sempre, non si registrano più incidenti. Un grande risultato che ci gratifica».

