Multe a chi non cura i terreni incolti

24 Ottobre 2019

L’assessore Santilli annuncia un giro di vite per le aree abbandonate. Intanto il Comune pota le palme del lungofiume

PESCARA. È partito il piano del Comune per rendere più bello il verde della città. Sono già stati avviati interventi in pieno centro, per ripiantumare le aiuole e sul lungofiume, per liberare le palme dai rami e dalle foglie secche. Ma non basta. Ora l’amministrazione vuole agire anche sul fronte delle aree verdi di proprietà che si trovano talvolta in uno stato di abbandono. Così, ieri, il vice sindaco e assessore ai parchi Gianni Santilli ha annunciato che è in preparazione un’ordinanza per colpire le situazioni di degrado. In pratica, l’ente costringerà i proprietari dei terreni incolti a fare pulizia e a tagliare la vegetazione cresciuta senza controllo. «In caso contrario», ha detto Santilli, «interverranno i vigili con multe salate nei confronti di coloro che se ne infischiano».
Già in passato era stato adottato un provvedimento del genere per il periodo estivo, ma aveva avuto scarso successo. Ora, dovrebbe arrivarne uno più stringente. Il testo non è ancora noto, tuttavia è certo che le nuove regole saranno rivolte a tutti i proprietari, o ai conduttori di terreni che avranno l’obbligo di procedere, a propria cura e spese, al taglio della vegetazione incolta, degli arbusti e delle sterpaglie cresciute impropriamente nei terreni incolti, in prossimità di strade o di spazi e aree pubbliche.
L’ordinanza, molto probabilmente, verrà estesa anche ai proprietari di aree agricole non coltivate, di aree verdi urbane incolte, di villette e agli amministratori di stabili con annesse aree verdi, nonché ai responsabili di cantieri edili e stradali, di strutture turistiche, artigianali e commerciali con aree pertinenziali. Chi non dovesse provvedere entro un determinato periodo di tempo, che potrà essere di 30 o di 40 giorni, rischierà pesanti sanzioni ancora da stabilire. Le multe dovrebbero andare da 25 fino a 500 euro.
L’obiettivo resta, dunque, combattere il degrado. E sul fronte pubblico sono già partite diverse iniziative. Gli operai del Comune stanno lavorando da alcuni giorni per abbellire le aiuole di piazza Salotto con dei ciclamini. Inoltre, è stato avviato da tempo un bando per affidare la cura delle aiuole ai cittadini. «Abbiamo già avuto numerose richieste di adozione delle aiuole della città», ha fatto presente Santilli, «chi è interessato, potrà compilare un modulo che si trova on line sul sito del Comune. Possono partecipare tutti». Un altro intervento è stato realizzato sul lungofiume con la pulitura di tutte le palme tramite l’eliminazione di rami e foglie secche. «Non si tratta di potature, che solitamente si fanno dal primo novembre», ha tenuto a specificare il responsabile del settore Verde pubblico del Comune Mario Caudullo, «ma è la rimozione delle parti secche che può essere fatta in ogni periodo dell’anno».
Infine, è in preparazione una app, da scaricare sui telefonini, che fornirà informazioni ai cittadini sulle peculiarità dei vari parchi pubblici, dai giochi, alle essenze arboree. «In pochi sanno, ad esempio», ha concluso l’assessore, «che al parco De Riseis c’è un giardino sensoriale che può essere percorso dai ciechi sentendo gli odori delle piante».
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