Multe dall’auto: «Basta vessare i cittadini»

4 Novembre 2018

Molti consiglieri contrari all’uso dello “Speed Scout” senza prima informare. Aliano: già annullato verbale con Photored

MONTESILVANO. È polemica sul nuovo pugno di ferro dell’amministrazione comunale contro chi viola il codice della strada attraverso lo “Speed Scout”, il sistema cattura-targhe che può controllare tutto: velocità, assicurazione, revisione mezzo. La notizia che circa 1.300 multe stanno per essere recapitate ad altrettanti automobilisti, colpevoli di aver superato il limite dei 50 chilometri orari in città o di aver guidato mezzi sprovvisti di assicurazione o revisione, ha sollevato una lunga serie di commenti indignati da parte di cittadini e consiglieri comunali.
A ritenere che lo Speed Scout sia un modo di rimpinguare le casse è il capogruppo del Movimento 5 Stelle Cristhian Di Carlo. «Noi siamo sempre per il rispetto delle regole», premette, «ma probabilmente questa iniziativa è stata dettata dal fatto che l’amministrazione aveva fissato un obiettivo entrate tramite Photored troppo ottimistico, mentre ormai gli automobilisti hanno imparato. Riteniamo assurdo che invece di sanare le casse chiedendo quanto dovuto ai costruttori, come annunciato 4 anni fa, si continuino a vessare i cittadini». Più duro Anthony Aliano (Fratelli d’Italia) che definisce il mezzo affittato dal Comune per rilevare in maniera dinamica le infrazioni «una forma indecente di approvvigionamento di risorse per lo più impiegate per assecondare piccole e inutili velleità di alcuni assessori e pochi consiglieri che, in cambio, offrono il loro vile voto al bilancio». Ricordando la battaglia legale contro le sanzioni comminate con i Photored avviata dal suo studio legale, che di recente ha ottenuto una sentenza di annullamento di un verbale, Aliano annuncia una mozione «rivolta al consiglio comunale affinché impegni la giunta e il sindaco a dismettere questo gioco al massacro». Meno duro, ma sulla stessa lunghezza d’onda anche il capogruppo del Pd, Feliciano D’Ignazio. «Siamo stati d’accordo sulle telecamere ai semafori», ricorda, «ma a questo punto abbiamo il sospetto che sia un'ennesima trovata per fare cassa. I cittadini iniziano a sentirsi perseguitati. Bisognerebbe puntare su una diversa forma di sicurezza, chiedendo un potenziamento delle forze dell’ordine e non aumentando le multe di chi procede a 56 chilometri orari». A puntualizzare il punto di vista dell’amministrazione è l’assessore Valter Cozzi. «Non facciamo altro che applicare le nuove tecnologie al lavoro già encomiabile dei vigili e dispiace pensare che i cittadini non comprendano che ogni iniziativa è orientata a rendere la città più sicura», commenta. «Quanto al fare cassa, è bene puntualizzare che non potremo spendere i soldi delle multe attuali fino al prossimo anno, per cui non sono fondi di cui oggi può beneficiare l’amministrazione. Ogni polemica in tal senso è strumentale».