Multe dall’auto, si riunisce la commissione

6 Novembre 2018

Giovedì i consiglieri comunali discuteranno del sistema utilizzato per sanzionare 1.300 automobilisti

MONTESILVANO. Giovedì alle ore 13 sul tavolo della commissione traffico e polizia municipale del Comune approderà lo “Speed scout” in dotazione ai vigili urbani, lo strumento dinamico che consente all’auto della polizia di controllare revisioni, assicurazioni e la velocità degli altri veicoli. Circa 1.300 le multe fatte a oggi, ma mancano altre uscite. Il Comune ha affittato la macchina cattura-targhe per 15 uscite, e pagherà per questo 5mila euro. Il presidente della commissione Mauro Orsini, della Lega Montesilvano, era totalmente all’oscuro dell’iniziativa, come altri componenti della maggioranza. «A titolo di presidente della commissione lavori pubblici e della polizia municipale, non ero stato informato dell’ultimo sistema messo in campo dalla giunta Maragno attraverso un automobile comunale a “olio di ricino” nel motore, con la funzione di elevare multe agli automobilisti. Ero d’accordo su una sola telecamera sul semaforo di via Adige, ma ora credo che i controlli siano esagerati e che sia lecito sospettare che il comune voglia fare soprattutto cassa». Secondo Orsini, Montesilvano è diventata una città «blindata dalle telecamere e dalle apparecchiature fotografiche hi tech, sul cui utilizzo sono d’accordo nel merito ma non nel metodo: convengo nel merito che le regole stradali debbano essere rispettate con severe sanzioni per frenare gli impulsi degli indisciplinati a tutela dei cittadini virtuosi, ma contesto il metodo poiché con lo “Speed scout” sarebbe stato opportuno effettuare, da parte dell’amministrazione, una campagna di sensibilizzazione, di informazione attraverso i mass media al fine di educare gli automobilisti che compiono infrazioni sicuramente punibili, ma a volte veniali come quella di superare per qualche decina di chilometri orari i limiti di velocità consentiti. Con una ragionevole campagna di prevenzione tutti useranno la massima prudenza, anche quando transiteranno in altre città e queste forme di deterrenza avranno raggiunto lo scopo di avere più sicurezza nelle strade». Senza alcuna informazione, dice il consigliere, «diventa comprensibile sospettare che il Comune voglia deliberatamente tenere all’oscuro l’ignaro cittadino per prenderlo alla sprovvista e fare cassa. Convocherò una commissione per stabilire quali misure adottare per educare la collettività a confrontarsi con i moderni strumenti tecnologici di deterrenza».