Multe e ricorsi, incontro in Prefettura
BUSSI SUL TIRINO. Antonio Turdò, il responsabile dell’associazione dei consumatori comitato Protrignina, torna a invitare gli automobilisti multati dall’autovelox posto sulla strada statale 153 che...
BUSSI SUL TIRINO. Antonio Turdò, il responsabile dell’associazione dei consumatori comitato Protrignina, torna a invitare gli automobilisti multati dall’autovelox posto sulla strada statale 153 che solca il territorio di Bussi, nella zona periferica dell’abitato, a rivolgersi alla sua organizzazione per incrementare i ricorsi ai verbali finora rilevati dalla macchinetta.
«Ne sono ben 26mila», dice Trudò, aggiungendo: «Questa non è sicurezza stradale, ma solo e unicamente “macelleria sociale”». La maggior parte dei verbali riguarderebbe i commi 7 e 8 dell’articolo 142, ma anche quelli emessi ai sensi del comma 9 che riguarda la trasgressione in orario notturno, «caso che comporta una sanzione», riprende Turdò, «di circa 750 euro con 6 punti di decurtazione e la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi. Una riflessione, comunque, è d’obbligo: se tanti sono gli automobilisti multati, vuol dire che il limite di velocità non corrisponde alla reale situazione della strada che in effetti presenta con nessun tasso di antropizzazione. Aspetto, questo, che porremo come contestazione in Prefettura nell’incontro che avremo giovedì».
Altra questione che sarà sollevata da Turdò è quella relativa al limite di velocità più idoneo per quel tratto di strada che «noi giudichiamo di 90 km/orari. In prima istanza comunque chiederemo», annuncia Turdò, «lo spegnimento della postazione».
Turdò eseguirà un ulteriore sopralluogo per dimostrare che nel posto sono presenti intersezioni stradali e queste obbligano a reiterare il segnale di rispetto dei 70 km/h.
(w.te.)
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