Multe, i soldi vanno agli ospedali

Un milione pagato da chi esce di casa senza motivo premia medici e infermieri in trincea
L’AQUILA. Destinare agli operatori sanitari che in prima linea affrontano l’emergenza del virus il ricavato delle sanzioni inflitte a quanti in Abruzzo non sono rimasti a casa, uscendo per irragionevoli motivi e mettendo a repentaglio l’incolumità altrui. Una cifra che a occhio, al momento, sfiora il milione di euro, essendo oltre 4.100 i trasgressori incappati nei controlli delle forze dell’ordine. È uno dei provvedimenti della giunta Marsilio a sostegno della popolazione colpita dalla pandemia. E non è il solo. Ci sono anche aiuti alle famiglie (tra le 5 e le 7mila) e alle imprese (un migliaio). Dieci le delibere approvate.
DA SANZIONI A INCENTIVI. Con apposita delibera, il Dipartimento salute della Regione è stato individuato come struttura «competente sulla gestione complessiva delle sanzioni legate alle violazioni di misure previste dal Decreto legge 25 marzo 2020 numero 19 per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus Covid-19, in quanto competente in materia di prevenzione e tutela della salute oltreché di emergenza sanitaria». Al Dipartimento viene assegnata «la gestione complessiva delle sanzioni Covid-19 che sono state e che potrebbero essere disposte a seguito dell’inosservanza di provvedimenti temporanei adottati dal presidente della Regione nelle more dell’adozione dei Dpcm. Il sistema sanzionatorio previsto dal decreto legge retroagisce anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto». Il Dipartimento salute sarà «competente nella scelta della destinazione di spesa dei proventi e potrà adottare eventuali ulteriori atti organizzativi interni per la gestione delle sanzioni Covid-19, incluso l’affidamento alle Asl competenti sulla base della residenza del soggetto sanzionato o del luogo in cui la violazione è commessa».
GRATIFICA ECONOMICA. Il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, propone inoltre di «assegnare una gratifica economica a tutto il personale sanitario impegnato in Abruzzo, nelle ultime difficili settimane, quale riconoscimento concreto dell’eccellenza dei nostri medici, infermieri, Oss e della consapevolezza dello sforzo straordinario che tutti loro stanno garantendo ogni giorno, esponendosi anche a gravi rischi». La proposta è stata formalmente inoltrata al presidente Marco Marsilio e all’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì.
SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE. «La crisi morde e occorre intervenire il prima possibile». Con queste parole il presidente della Regione ha ufficializzato la misura a sostegno delle famiglie abruzzesi – tra le 5 e le 7mila – contenuta nel Cura Abruzzo e diventata legge. «Siamo la prima Regione in Italia a fare un intervento di questo tipo», aggiunge Marslio. A disposizione 5 milioni. I contributi sono previsti per famiglie in particolari condizioni di disagio che derivano dall’emergenza Covid e sono destinati all’acquisto di generi di prima necessità. Famiglie che non hanno reddito di cittadinanza e non sono destinatarie di misure alternative come bonus 600 euro e cassa integrazione. «Daremo un ordine di priorità alle domande, ma non servirà alcuna documentazione, solo un’autocertificazione e l’Iban del conto corrente», sottolinea il governatore regionale. Le famiglie che già hanno ricevuto provvidenze dai Comuni potranno fare domanda. Il bando dovrebbe essere aperto entro sette giorni e non ci sarà un click day perché tutte le domande verranno raccolte e divise per categoria di priorità. Precedenza a famiglie con disabile non autosufficiente e, a seguire, in base al numero dei componenti o, parole di Marsilio, «a chi ha più bocche da sfamare». Ogni famiglia potrà avere un massimo di 1.000 euro.
EMENDAMENTO RESPINTO. Il governatore è tornato sulla richiesta avanzata al premier Giuseppe Conte di sospendere la restituzione delle rate del piano sanitario. «L’emendamento è stato respinto ma spero che questa bocciatura sia solo temporanea», evidenzia Marsilio, «e spero che nel prossimo decreto sia inserita la norma, che libererebbe 24 milioni l’anno per tre anni, soldi da mettere nella fornace dell’economia regionale».
AIUTI ALLE IMPRESE. «Una manovra che movimenta 15 milioni», spiega Emanuele Imprudente, vice presidente della giunta regionale. Di che cosa si tratta? La Regione ha previsto un fondo da 6 milioni di euro da destinare a micro imprese e lavoratori autonomi. La misura consente di rimborsare il 40% delle spese di investimento fino a un massimo di 5mila euro ed è destinata alle aziende che operano in Abruzzo da almeno tre anni. Il direttore del Dipartimento risorse dovrà individuare la commissione. Seguiranno l’avviso e la modulistica per l’istruttoria. I controlli verranno fatti attraverso una convenzione con Agenzia delle entrate e Guardia di finanza. Anche in questo caso è prevista un’autodichiarazione, con domande a sportello. «In dieci giorni parte questo meccanismo, stiamo cercando di andare incontro agli imprenditori e di dare risposte veloci», evidenzia Imprudente.
BOLLO AUTO. Dopo l’anticipazione del Centro, la giunta regionale ha disposto la sospensione del versamento della tassa automobilistica regionale che potrà essere effettuato entro il 31 luglio 2020, in un’unica soluzione, senza sanzioni e interessi. Non ci saranno rimborsi di quanto versato. I cittadini contribuenti possono non avvalersi della sospensione. I versamenti dovuti all’Agenzia delle entrate e a Soget dai cittadini interessati dall’attività di recupero coattivo della tassa automobilistica regionale vanno invece effettuati in un’unica soluzione entro il 30 giugno nel rispetto del termine di sospensione disposto dal decreto legge 18 del 17 marzo 2020 non potendo la Regione disciplinare termini di sospensione che incidono sulle attività di Ader (Agente nazionale della riscossione ed ente strumentale dell’Agenzia delle entrate), soggetto quindi alle sole norme nazionali.
«MENO BUROCRAZIA». Il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, sottolinea che si sta «portando avanti un piano di sburocratizzazione per semplificare le procedure». Ad esempio quelle sui pagamenti in favore delle imprese.
LE ALTRE MISURE. L’assessore regionale al Bilancio, Guido Liris, sottolinea la costituzione di un fondo «per accantonamento economie vincolate per un totale di 210 milioni, per procedere direttamente all’erogazione di liquidità di competenza del territorio, per i Comuni o le partecipate. Abbiamo appena varato il primo provvedimento da 33 milioni dei 210».
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