Muore davanti alla moglie incinta Giovane ottico stroncato da malore

Vincenzo Palumbo avrebbe compiuto 38 anni domani. Si è sentito male in casa ieri notte Padre di una bimba di 6 anni, lavorava per un’ottica all’Iper di Città Sant’Angelo. Oggi l’autopsia
MONTESILVANO. Avrebbe compiuto 38 anni proprio domani. Invece, per un tragico destino, nella stessa data della sua nascita, quest’anno sarà celebrato il suo funerale. Un malore improvviso ha stroncato nella notte tra domenica e lunedì Vincenzo Palumbo, un giovane ottico nato a Palermo ma residente a Montesilvano, padre di una bambina di sei anni e in attesa del secondo figlio che non conoscerà mai. Una morte improvvisa che ha gettato nella disperazione la sua famiglia e gli amici, ma che ha creato anche grande commozione nella città adriatica, dove Palumbo viveva in un appartamento su via Vestina, all’angolo con via Fosso Foreste, e nella vicina Città Sant’Angelo, dove il 37enne lavorava nell’Ottica Di Pietro, all’interno del Centro commerciale Iper.
Una tragedia assolutamente imprevedibile dal momento che, da quanto emerge, Palumbo godeva di ottima salute. Motivo per il quale è stato deciso di eseguire l’autopsia sul corpo del giovane, utile a chiarire le cause del decesso. Esame che verrà eseguito nella mattinata di oggi, mentre a partire dal pomeriggio sarà allestita la camera ardente nell’obitorio di Pescara in attesa del funerale, in programma domani alle 10 nella chiesa di San Raffaele Arcangelo di Montesilvano. Stando a quanto si apprende, Palumbo aveva trascorso la serata fuori con la moglie Simona, incinta al settimo mese, e la loro bambina di 6 anni. Una volta tornato a casa, intorno all’una di notte, il 37enne si è fatto una doccia e poi ha accusato un malore, accasciandosi a terra. Immediato l’allarme lanciato al 118 dalla moglie, ma i soccorritori non hanno potuto fare nulla per salvare la vita di Palumbo, probabilmente stroncato da un infarto fulminante.
A piangere la scomparsa del giovane padre di Montesilvano, oltre alla moglie e alla figlia, anche i suoi genitori, Mariano e Antonina, che essendo residenti a Taranto, si sono messi subito in viaggio per dare il loro ultimo straziante saluto al figlio, così come il fratello Roberto, le sorelle Alessandra e Fabrizia e i suoceri Silvana e Riccardo. Sono moltissime, in queste ore, le testimonianze di affetto e di vicinanza che stanno arrivando alla famiglia e che stanno riempiendo anche la pagina Facebook dell’Ottica Di Pietro, attività per la quale Vincenzo Palumbo lavorava nel punto vendita dell’Iper di Città Sant’Angelo. È proprio sulla pagina social del negozio che, ieri mattina, è stato pubblicato un post in cui si annunciava la notizia della scomparsa del dipendente. Ed è qui che tanti amici, ma anche numerosi clienti, hanno scelto di lasciare un messaggio, un saluto, un ricordo o semplicemente un cuore per rendere omaggio al giovane padre appassionato di calcio e grande tifoso del Napoli, conosciuto da tutti come Vins. «Non credo che ci siano parole per descrivere la sua professionalità, simpatia, correttezza ed educazione», si legge in un messaggio.
«Non ci posso credere, mi si è gelato il sangue. Il sole fatto persona, una simpatia e l’amicone che tutti vorrebbero avere», aggiunge una persona che lo ha conosciuto. Incredulità e sconcerto, quello che traspare dai messaggi di cordoglio, in cui Vincenzo Palumbo viene descritto da tutti come un uomo solare, gentile, disponibile e molto professionale sul posto di lavoro. «Incredula, addolorata e basita come tutti. Conservo anche io il ricordo di una persona educata, gentile, disponibile. È una notizia orrenda», scrive una cliente del negozio a cui fa eco un’altra: «Che dispiacere, mi ha sempre seguito con un sorriso e gentilezza nel punto vendita».
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