Muore dopo il turno di lavoro al Bingo

26 Aprile 2016

Tragedia in via Michelangelo: Carmine Ciampoli, 49 anni, si è accasciato all’improvviso in strada. Era cardiopatico

PESCARA. Ha combattuto per una vita ma non è bastato: quel problema al cuore che l’accompagnava sin da bambino ieri gli ha teso l’ultimo mortale sgambetto e non c’è stato niente da fare per Carmine Ciampoli, 49 anni, pescarese dipendente del Bingo di via Michelangelo.

È succeso tutto in una manciata di minuti intorno alle 16,10 quando Ciampoli, appena uscito dal Bingo, si è incamminato lungo il marciapiede verso il sottopasso di via Ferrari. Ma appena dopo il curvone, all’altezza della rotatoria, si è accasciato all’improvviso. L’ha visto un poliziotto fuori dal servizio, che si trovava lì a pochi metri e che ha immediatamente chiamato il 118 dicendo che l’uomo a terra respirava a fatica. Dall’ospedale è stato un attimo arrivare, per gli operatori sanitari a bordo dell’ambulanza, ma non è bastato per salvare la vita a Ciampoli. Un lenzuolo bianco a coprire la tragedia, la volante della polizia e i colleghi di lavoro arrivati alla spicciolata sul posto hanno riempito per più di un’ora quel pezzo di strada dove si è fermata la vita di Carmine.

«Me la sono vista brutta ma so che non è finita, sì sono cambiato di carattere perché questa malattia mi ha fatto crescere e vedere in faccia la realtà e la morte», scriveva Ciampoli sul suo profilo Facebook, meno di un anno fa, reduce dall’ultimo intervento a cui si era sottoposto con la grinta e la speranza di chi ha imparato presto che niente è meno scontato della vita. «Un bravissimo ragazzo, l’abbiamo visto crescere», racconta in lacrime una vicina, dalle case popolari di via Rigopiano dove Carmine abitava con la mamma Annamaria. «Un bravissimo ragazzo, amico di tutti», ricorda sconvolta la signora, «purtroppo ci era nato con quel problema al cuore e aveva dovuto imparare a conviverci fin da bambino».

Oltre alla mamma, Carmine Ciampoli lascia la sorella Zenia, residente a Sambuceto, che con il marito ieri pomeriggio è stata la prima ad accorrere appena avvisata della tragedia. Ancora da definire la data dei funerali di Carmine Ciampoli, che ha lasciato sconvolti anche i tanti dipendenti del Bingo, sia della sede di Pescara sia della sede di Montesilvano dove il 49enne aveva lavorato fino a un quarto d’ora prima di morire.

«Meno male che c’è mia sorella che può farmi vivere di gioia quando ne ho bisogno», scriveva in un momento di sconforto a luglio di un anno fa su Fb. Oggi sua sorella è ancora là, accanto a lui, per accompagnarlo nell’ultimo saluto.

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