Muore in ospedale durante un controllo

11 Aprile 2019

PESCARA. Un altro decesso in ospedale a Pescara e un’altra inchiesta della magistratura aperta per accertare eventuali responsabilità dei medici del Santo Spirito. Il cuore di Sandro Furlo, 66 anni,...

PESCARA. Un altro decesso in ospedale a Pescara e un’altra inchiesta della magistratura aperta per accertare eventuali responsabilità dei medici del Santo Spirito. Il cuore di Sandro Furlo, 66 anni, grossista di pneumatici, tra i componenti storici del coro di Sant’Andrea di cui non faceva più parte da qualche anno, ha smesso di battere l’altroieri, mentre veniva sottoposto a una rettoscopia in un ambulatorio del reparto di gastroenterologia dell’ospedale. Una morte che si aggiunge a quella avvenuta tre giorni prima, sempre in ospedale, della 32enne Veronica Costantini, deceduta per un’encefalite herpetica e per la cui morte sono indagati quattro medici. Una morte improvvisa e inaspettata, quella di Furlo, tanto che la famiglia, attraverso l'avvocato Canio Salese ha presentato un esposto in procura (depositato ieri mattina) per accertare eventuali responsabilità dei medici intervenuti durante la sua permanenza nella struttura sanitaria. Il sostituto procuratore Luca Sciarretta ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo, decidendo di effettuare l'autopsia per capire cosa sia accaduto durante quell’esame cui il paziente si era sottoposto. L'incarico verrà affidato al medico legale Cristian D'Ovidio. Il pm, che ha fatto sequestrare le cartelle cliniche di Furlo, prima di formalizzare l'incarico per l'autopsia sta valutando la posizione di alcuni medici che ad ore potrebbero ricevere l'avviso di garanzia. Un atto dovuto, a tutela dei possibili professionisti coinvolti, per consentire loro di nominare eventualmente un proprio consulente per assistere all’esame autoptico. Furlo, circa un anno fa, era stato sottoposto a un delicato e importante intervento chirurgico. Era tornato in ospedale per sottoporsi a un controllo in relazione al problema che lo aveva colpito. Nessuno poteva immaginare che quell'esame si evolvesse in maniera tragica. (m.cir.)