Muore mamma di 6 figli, donati gli organi

Pamela Valerio, 43 anni, ha accusato un malore durante i colloqui a scuola. Ricoverata in Rianimazione, non ce l’ha fatta
MONTESILVANO. Il cuore che cessa di battere per diversi minuti, l’arrivo dell’ambulanza, la corsa disperata verso l’ospedale di Pescara, la speranza di un miracolo che anima i familiari per più di una settimana e poi la più crudele delle notizie. Non ce l’ha fatta Pamela Valerio, 43 anni, moglie e madre di sei figli, che lo scorso 12 marzo era stata colpita da un arresto cardiaco mentre partecipava ai colloqui con i professori di uno dei suoi sei figli, nella scuola Verzella di Città Sant’Angelo.
La donna è morta nel reparto di Rianimazione della struttura sanitaria pescarese, ma continuerà a vivere anche grazie all’ultimo gesto di generosità che lei prima, e la famiglia ora, hanno scelto di compiere, ossia la donazione degli organi che ha restituito speranza a tre persone in attesa di un trapianto. Diagnosticata la morte encefalica della donna, infatti, è partito il periodo di osservazione al termine del quale, mercoledì pomeriggio, è stato certificato il suo decesso.
E nella notte tra mercoledì e giovedì, all’ospedale di Pescara, sono arrivate le équipe per il prelievo e il trasferimento degli organi: il fegato della mamma è andato al San Camillo di Roma, mentre i reni sono arrivati a Torino. Un gesto che servirà solo in parte ad alleviare il dolore del marito Corrado Simoni e dei figli Samuele, Agnese, Elia, Lorenzo, Cesare e Maddalena, quest’ultima di appena un anno e mezzo. Una famiglia numerosa quella di Pamela Valerio che risiedeva nella città angolana ma che era molto conosciuta anche a Montesilvano, comune di origine dei due coniugi, dove entrambi erano attivi componenti della comunità della parrocchia di San Giovanni Apostolo. Ed è stato proprio il parroco della chiesa montesilvanese di viale Europa, don Emilio Lonzi, preventivando il gran numero di persone che si stringerà al dolore dei familiari e non potendo ancora contare sulla nuova chiesa di corso Strasburgo in fase di costruzione, a chiedere al sindaco Ottavio De Martinis, l’autorizzazione a celebrare le esequie della donna al Pala Dean Martin di viale Aldo Moro.
«È un’eccezione», spiega il primo cittadino, «ma non potevamo negare a questa giovanissima mamma un ultimo abbraccio collettivo da parte delle comunità di Montesilvano e Città Sant’Angelo. Sarò presente anche io per portare al marito, ai figli e ai familiari, il cordoglio di tutta la nostra città».
Scosso per la scomparsa di Pamela Valerio anche il primo cittadino angolano, Matteo Perazzetti. «Sono affranto per la scomparsa di una giovane concittadina che conoscevo, ma soprattutto di una madre che lascia così presto i suoi sei bambini». Sono tanti i messaggi di affetto e vicinanza che in queste ore stanno arrivando alla famiglia della donna e al marito Corrado, nipote dello storico capostazione Nicolino Fuschi, ex edicolante sulla riviera di Montesilvano e attualmente dipendente della ditta Gsa, impegnato nel servizio antincendio sull’autostrada A14. Alle famiglie Simoni e Valerio si stringe il settore tecnico del comune angolano, dove la donna aveva prestato collaborazione in passato per qualche mese beneficiando di borse lavoro, così come la dirigente, gli insegnanti e i genitori dell’Istituto comprensivo di Città Sant’Angelo frequentato dai suoi bambini.
La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Dimora del Silenzio in via D’Antona a Montesilvano, aperta dalle 8,30 con orario continuato, mentre il funerale sarà celebrato al Pala Dean Martin oggi alle 15. Dopo le esequie, la donna riposerà nel cimitero di Città Sant’Angelo.
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