Muore travolta davanti casa della sorella

Silvana D’Amico, 63 anni, era titolare dell’agriturismo B&B “Il Cascinale” di Nocciano. A investirla, una 50enne di Cepagatti
CEPAGATTI. Andava a trovare la sorella, vedova come lei, ma non ce l’ha fatta ad arrivare dall’altro lato della strada perché un’auto l’ha falciata mentre attraversava il rettilineo di via Dante Alighieri, a Cepagatti. È morta così Silvana D’Amico, 63 anni, originaria di Cepagatti ma da tempo residente a Nocciano dove con il marito Riccardo Polito ha gestito, e continuava a farlo da sola da quando lui era morto esattamente un anno fa, l’agriturismo B&B “Il Cascinale”, in contrada Fonteschiavo. È successo sabato sera, intorno alle 20 quando prima ancora del nevischio che durante la notte si è poi abbattuto su tutto il Pescarese, una pioggia fitta e insistente ha iniziato a bagnare le strade e a peggiorare la visibilità. È allora che, secondo la ricostruzione dei carabinieri di Cepagatti intervenuti immediatamente sul luogo della tragedia, Silvana D’Amico ha parcheggiato la macchina sul lato opposto della casa della sorella per accingersi ad attraversare a piedi. Non sulle strisce pedonali, a poche decine di metri più giù, ma proprio all’altezza dell’edificio da raggiungere. Un’operazione fatta chissà quante volte, ma che sabato si è rivelata fatale per la donna che ha iniziato ad attraversare da sinistra verso destra rispetto alla direzione da cui veniva l’auto che di lì a poco l’ha investita, vale a dire da Villanova verso Cepagatti. Si tratta di una Renault Megane condotta da una cinquantenne di Cepagatti che a quell’ora stava tornando a casa con la figlia maggiorenne dopo un pomeriggio di acquisti a Villanova.
«L’ho vista all’ultimo momento sul ciglio della strada», ha detto sotto choc la signora ai carabinieri che lei stessa, dopo quel terribile schianto, è corsa a chiamare nella caserma a meno di 300 metri, sulla stessa via Dante Alighieri. Ma Silvana D’Amico era già morta, dopo essere stata sbalzata dall’altro lato della strada mentre il frastuono di quello schianto tremendo ha richiamato alla finestra e fuori dalle case i residenti della zona. Tra loro, purtroppo,proprio Carmelita, la sorella che Silvana stava andando a trovare. Per lei, già toccata da altre vicende dolorose, una scena tremenda: i soccorritori sono andati a bussare proprio alla sua porta per chiedere una coperta con cui coprire il corpo a terra.
Oltre ai carabinieri di Cepagatti, dalla centrale operativa del 118 sono state inviate anche le ambulanze di Cepagatti e Pianella, ma al loro arrivo non c’era già più niente da fare.
Una morte tremenda quanto inaspettata di cui il figlio della 63enne, Pasquale Polito ha saputo a Bologna dove vive e gestisce un panificio pizzeria. Era proprio Pasquale, ad aiutare la mamma con il B&B da quando il papà Riccardo era venuto a mancare esattamente un anno fa. Invece oggi, nel primo anniversario della morte del papà, Pasquale, 28 anni, dovrà dare l’estremo saluto anche alla madre Silvana. Ieri, dopo le formalità di rito, la salma portata all’obitorio dell’ospedale di Pescara, è stata restituita alla famiglia.
I suoi funerali si svolgeranno oggi alle 16 nella chiesa di Santa Maria Materi Domini di Chieti dove Silvana D’Amico ha vissuto per un periodo prima di trasferirsi in contrada Fonteschiavo di Nocciano. Dopo il rito funebre, la salma, secondo il volere della donna, sarà cremata e i suoi resti saranno disperse in mare.
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