Musa: la giunta si tagli i compensi

30 Ottobre 2014

La consigliera dissidente forzista attacca Maragno: «Troppo allarmismo sui debiti del Comune»

MONTESILVANO. Tagli del 30% sui compensi della giunta, riduzione dello staff del sindaco ed eliminazione degli eventuali straordinari effettuati. È questa la ricetta dettata dalla consiglierea di Forza Italia, Manola Musa, per far fronte alla situazione critica in cui versano le casse comunali. All’indomani del grido d’allarme lanciato dal sindaco, Francesco Maragno, e dall’assessore al Bilancio, Caterina Verrigni, sul concreto rischio di dissesto finanziario dell’ente, l’ex assessore della giunta Cordoma, attuale consigliera di maggioranza – seppur facente parte dei 5 dissidenti forzisti che nelle scorse settimane hanno causato la crisi politico-amministrativa montesilvanese – suggerisce alcuni provvedimenti per tentare di far fronte ai debiti del Comune. Non prima, però, di aver evidenziato che la situazione economica montesilvanese non è poi così drammatica come gli amministratori lamentano.

«Mi corre l'obbligo, in qualità di amministratrice degli anni passati, di rasserenare i miei concittadini rispetto al dissesto paventato ripetutamente dall'assessore Verrigni», commenta. «Il Ministero dell'Economia, nello studio sull’indebitamento degli enti locali, ci colloca in una posizione sopra la media tra i Comuni della Regione, e le difficoltà rinvenute sono le medesime che stanno vivendo tutte le altre realtà del territorio. Con la differenza, che mentre altri si adoperano per attivare risoluzioni oggettive, nella mia città si perde tempo a piangersi addosso».

Un duro attacco al sindaco e all’assessore, dunque, da parte della consigliera, secondo la quale «il ruolo di chi viene eletto per amministrare deve essere, in questo caso specifico, quello di lavorare con costanza e presenza assidua affinché i dirigenti e i dipendenti possano attuare, con tempi celeri, le soluzioni utili nonché il piano di dismissione del patrimonio comunale. Ma comprendo le difficoltà che può avere un'assessore esterno, non eletto dal popolo».

Musa si dice, tuttavia, d’accordo sulla necessità di provvedere a un taglio drastico della spesa pubblica. «Appare indispensabile», evidenzia, «seguire l'esempio dei Comuni di Popoli, Giulianova e Pescara, riducendo del 30% il compenso della giunta considerato che, sino al 2012, tanto erano gli emolumenti per gli amministratori e parevano ugualmente ben retribuiti come più volte ha precisato in quegli anni il collega Paolo Cilli».

Tra i correttivi individuati da Musa, infine, la riduzione della staff del sindaco «che come me criticò le scelte megalomani dell'ex sindaco Di Mattia, eliminando altresì gli straordinari; sacrificio che pare dovuto nel rispetto di chi ci ha sostenuto in contrapposizione all'amministrazione precedente».

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