Musei in crisi, il Comune prepara il rilancio
L’amministrazione comunale è intenzionata a rilanciare i musei della città che continuano a registrare incassi scarsi. La presidente della commissione Cultura Manuela Peschi propone di realizzare una...
L’amministrazione comunale è intenzionata a rilanciare i musei della città che continuano a registrare incassi scarsi. La presidente della commissione Cultura Manuela Peschi propone di realizzare una rete museale.
«La commissione», ha affermato, «è disponibile a farsi carico del lavoro di studio e di proposta a supporto dell'assessorato esercitando il ruolo di raccordo con il consiglio comunale, a cui sono demandate le decisioni finali. Ho già effettuato un primo studio per valutare le scelte fatte da altre realtà che hanno avviato e concluso il nostro stesso percorso. Dalla precedente amministrazione abbiamo ricevuto in eredità un documento che porta dei dati ma, al di là di alcune enunciazioni teoriche, non propone un ragionamento concreto sui passi da fare per arrivare a una strutturazione delle tante realtà, piccole e grandi, presenti sul territorio. Ciascuna, peraltro, con una propria autonoma organizzazione. Sicuramente si tratta di un lavoro complesso e che richiederà del tempo, ma da qualche parte bisogna anche partire». «Bisogna capire», ha aggiunto Manuela Peschi, «quale tipo di organizzazione giuridica bisogna dare all'ente di gestione, se un consorzio o altra forma associativa. Quindi, capire quali saranno le realtà che possano partecipare e come saranno rappresentate. Per questo abbiamo ragionato sulla possibilità di costituire un tavolo tecnico che studi la prima fase organizzativa, per passare poi a una composizione più ampia con il coinvolgimento di tutti i soggetti che oggi si occupano di cultura a Pescara».
«La commissione», ha affermato, «è disponibile a farsi carico del lavoro di studio e di proposta a supporto dell'assessorato esercitando il ruolo di raccordo con il consiglio comunale, a cui sono demandate le decisioni finali. Ho già effettuato un primo studio per valutare le scelte fatte da altre realtà che hanno avviato e concluso il nostro stesso percorso. Dalla precedente amministrazione abbiamo ricevuto in eredità un documento che porta dei dati ma, al di là di alcune enunciazioni teoriche, non propone un ragionamento concreto sui passi da fare per arrivare a una strutturazione delle tante realtà, piccole e grandi, presenti sul territorio. Ciascuna, peraltro, con una propria autonoma organizzazione. Sicuramente si tratta di un lavoro complesso e che richiederà del tempo, ma da qualche parte bisogna anche partire». «Bisogna capire», ha aggiunto Manuela Peschi, «quale tipo di organizzazione giuridica bisogna dare all'ente di gestione, se un consorzio o altra forma associativa. Quindi, capire quali saranno le realtà che possano partecipare e come saranno rappresentate. Per questo abbiamo ragionato sulla possibilità di costituire un tavolo tecnico che studi la prima fase organizzativa, per passare poi a una composizione più ampia con il coinvolgimento di tutti i soggetti che oggi si occupano di cultura a Pescara».

