Musei solidali, incasso per il sisma

28 Agosto 2016

Listata a lutto anche la Mostra del cinema di Venezia, salta la cena di gala

ROMA. La foto è quella della distruzione ma lo slogan è di solidarietà: #museums4italy. Per oggi il ministro Franceschini ha invitato gli italiani ad andare al museo perché «tutti gli incassi dei musei statali saranno destinati ai territori terremotati».

Un giorno di arte per l’arte e di vicinanza alla vittime del sisma, alle loro famiglie, a chi ha perso tutto ma anche per i tanti monumenti danneggiati o distrutti di una meravigliosa parte d’Italia. Questa prima misura straordinaria, si aggiunge a quelle già previste e alle ulteriori misure del governo e il Mibact destinerà gli incassi dei musei a interventi sul patrimonio culturale danneggiato dal sisma. Il tempestivo invito del ministro nei giorni scorsi è stato accolto da molti ed ha innescato un effetto a catena che coinvolgerà gran parte delle istituzioni culturali del paese. Ad esempio il presidente dell’Associazione musei ecclesiastici italiani (Amei), nonché direttore del Museo diocesano tridentino, Domenica Primerano, ha a sua volta invitato tutti i musei soci e i musei ecclesiastici che ancora non aderiscono all’Amei a devolvere l'incasso della domenica (o di un altro giorno, qualora la domenica coincidesse con il turno di chiusura del museo) alle popolazioni terremotate. Federculture ha accolto con favore Museums4Italy e invitato «tutte le realtà culturali e museali anche non statali, associati a Federculture e non, a mettere in campo un’analoga disponibilita». Lo stesso ha fatto Civita Cultura Holding S.r.l., insieme alle società controllate presenti su tutto il territorio nazionale. Molte le iniziative intraprese in questa direzione dalla singole città o regioni. Regione Piemonte e Comune di Torino si sono mobilitati devolvendo alle popolazioni colpite dal sisma gli incassi dei musei di domenica.

Listata a lutto anche la Mostra del cinema di Venezia. Il 73º festival parte ma almeno per il glamour debutta volutamente in sordina il giorno dell’apertura il 31 agosto. Dopo La La Land, un film musicale già in odore di Oscar, proiettato in Sala Grande, tutti a casa, la cena di gala e il ricevimento in spiaggia che tradizionalmente segnano l’avvio sono stati annullati per decisione della Biennale presieduta da Paolo Baratta. E del resto lo stesso presidente Mattarella, che sarebbe dovuto intervenire, ha annullato la visita.