Musica all’alba a Pietranico

17 Agosto 2016

Il maestro Vessicchio con il Sesto Armonico nella Tenuta Rosarubra tra le note di Vivaldi e la biodinamica

PIETRANICO. «Questo luogo è ideale per eseguire e gustare le Stagioni di Vivaldi da noi rivisitate. Un repertorio ancora di grande effetto in tutto il mondo, che oggi qui tra i vigneti protetti dalla quiete della montagna, esprime perfettamente l'armonia tra uomo e natura». Pensiero olistico sul far del giorno, il colpo d'occhio è spettacolare. Le ultime propaggini del versante pescarese del Gran Sasso si colorano di luce dorata. Sul palco montato nel verde c'è Peppe Vessicchio con l'ensemble di solisti del Sesto Armonico. Il maestro partenopeo è ospite speciale del matinée organizzato alle sei del mattino dall'azienda vinicola biodinamica Rosarubra Tenuta in Pietranico. Un concerto intimo preludio al tradizionale festival in paese a cui quest’anno ha partecipato anche Piero Mazzocchetti.

Cucina tipica, vino, arte, storia e buona musica com'è tradizione da quando a Pietranico Rosarubra ha deciso di mettere radici per ritrovare l'antica vocazione vitivinicola e portarla agli onori dei concorsi internazionali. Il tutto in profonda comunione con il terroir e l'energia cosmica che lo attraversa, fondamenti teorizzati dal filosofo austriaco Rudolph Steiner, l'ispiratore dell'agricoltura biodinamica. Uno stile di pensiero e di vita oggi prepotentemente alla ribalta come alternativa agli sconvolgimenti naturali del pianeta.

Al saluto al sole che sorge assistono più di cento invito-muniti, eno-appassionati ma anche ricercatori di occasioni di serenità e nuova consapevolezza. Arrivati puntuali, all'alba, anche da fuori regione.

L'appuntamento è attraente e decisamente fuori dalle righe come un po' tutta la filosofia guida di Rosarubra - il 4 settembre su Linea Verde, Rai 1, protagonista della puntata dedicata alla biodinamica- tra le rare aziende abruzzesi del vino riconosciute dal marchio internazionale Demeter. Agricoltura biodinamica che in Tenuta rappresenta un valore aggiunto: altitudine, aria salubre, ambiente incontaminato, escursioni termiche, rivalutazione dei vitigni tipici.

«Un concetto prezioso», spiega Riccardo Iacobone, fondatore, amministratore di Rosarubra, «che in questa oasi di natura trova l'ambiente predisposto, protetto da boschi di querce secolari e da un groviglio di sentieri in passato battuti dalla transumanza».

La biodinamica considera la terra un organismo vivente, unico, soggetto alle influenze del cosmo. Molto più complesso dell'agricoltura biologica, continua l'imprenditore pescarese, e più difficile da gestire dell'agricoltura convenzionale. «La biodinamica è l'unica che assicuri l'eccellenza del frutto, in questo caso l'uva, garanzia del miglior vino possibile. Per questo abbiamo cura della fertilità del terreno, della vitalità dell'ambiente, la biodiversità».

Insieme a Enio Tiberio, viticoltore originario di Tollo, da oltre vent'anni impiegato da Rosarubra, Iacobone accompagna il tour tra i vigneti su un terzo della tenuta (oltre trenta ettari complessivi ) rimarcando l'importanza del volo delle api («i nostri testimonial») e del richiamo degli insetti impollinatori grazie alle siepi di piante officinali. Si parla dell'assenza di chimica nei trattamenti («di tipo omepatico») sui vigneti, dei cumuli per il compostaggio, del recupero di arcaici ecotipi di Montepulciano, Pecorino e Moscatello.

Guardatevi molto intorno, raccomanda al gruppo. Le api, insetti estremamente sensibili a qualsiasi contaminazione da inquinamento, sono felici di stare vicino ai vigneti. Girano nella tenuta e restano: «Qui la natura comunica energia e armonia. L'Abruzzo vanta luoghi di eccellenza come questi: è l'unica risposta alle sfide dei mercati emergenti».

Jolanda Ferrara

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