Musica taroccata, arriva la Finanza

6 Agosto 2015

Blitz in un locale, le fiamme gialle sequestrano cd e file a un noto dj

POPOLI. Stava allietando la serata mettendo dischi così come fa ormai da decine di anni, quando è arrivata la guardia di finanza. Dai controlli è emerso che molti dei cd che il noto dj, originario di Pratola Peligna, stava utilizzando erano taroccati. E alla richiesta dei finanzieri non è stato in grado di mostrare la licenza Deejay rilasciata dalla Siae.

È finita in malo modo la serata danzante organizzata lo scorso fine settimana in un noto locale di Popoli da E.S., conosciutissimo dj di 65 anni che con i suoi dischi ha fatto innamorare centinaia di persone. «Non ero a conoscenza della normativa e sono profondamente amareggiato per l’accaduto», si difende il dj, «eravamo tra amici e non pensavo che non si potessero utilizzare copie che avevo fatto da cd originali che ho regolarmente acquistato. Vorrà dire che provvederò subito a mettermi in regola a dimostrazione che da parte mia non c’era nessuna intenzione di violare la legge».

L’operazione è stata eseguita dalla Guardia di finanza della Tenenza di Popoli che nel corso del blitz finalizzato all’antipirateria e alla tutela del diritto d’autore, ha sequestrato supporti fonografici contenenti oltre 2 mila file musicali, tutti cd privi del bollino Siae utilizzati dai disc-jockey. In particolare, il noto intrattenitore musicale non era in possesso della licenza Deejay rilasciata dalla Siae che consente di realizzare copie di musiche (“copie-lavoro”) al fine esclusivo dell’esecuzione in pubblico effettuata personalmente dal titolare della licenza (è infatti vietato il commercio, noleggio, cessione in uso delle copie-lavoro).

I dj in possesso della licenza, spiega la normativa, possono utilizzare supporti audio sprovvisti di bollino Siae per la propria attività professionale senza rischiare di incorrere in multe salatissime e in una condanna penale.

Claudio Lattanzio

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