Naiadi, acqua fredda in piscina

Serraiocco si scusa per i disagi: sono dovuti ai lavori interni di manutenzione
PESCARA. Acqua fredda, piscina interna chiusa, impossibilità di svolgere tutte le attività sportive in condizioni confortevoli. È polemica, alle Naiadi, da parte di alcuni utenti che denunciano i disguidi dell’ultimo periodo e chiedono chiarimenti a chi si occupa della gestione dell’impianto sportivo, avendo pagato per usufruire della struttura. Le critiche viaggiano anche sui social network, in vista degli open day, in programma il 16 e 17 settembre proprio alle Naiadi: una due giorni «all'insegna dello sport, del fitness, dell'intrattenimento e del gusto», si legge nel messaggio promozionale dell’evento. In quella occasione, annunciano da Progetto sport, saranno rese note «tutte le novità della nuova stagione in arrivo».
Nel frattempo, però, i problemi sono tutti lì. «La piscina interna», dice una delle abbonate, «è chiusa già da alcune settimana, visto che l’acqua era fredda, così come è fredda l’acqua delle docce. E siamo stati invitati a spostarci nella piscina all’aperto per fare altri corsi. La piscina all’aperto, però, è riscaldata solo dal sole, per cui la temperatura dell’acqua non è ideale. Anzi, non essendo più piena estate, è fredda. Ecco perché alcuni di noi hanno interrotto l’attività, nella speranza che l’abbonamento venga prorogato per recuperare in futuro, avendo pagato per servizi di cui non stiamo usufruendo. Ci è stato suggerito di scrivere una mail per chiedere chiarimenti ma non c’è stata risposta». Completa il quadro il cartello affisso già da un po’ all’ingresso per dirottare alla piscina di Francavilla i bambini della scuola nuoto e chi frequenta le Naiadi per la psicomotricità.
Vincenzo Serraiocco, amministratore delegato di Progetto Sport, cerca di fare chiarezza e di smorzare i toni della polemica. «Abbiamo apportato delle modifiche ed effettuato opere di manutenzione» che hanno provocato «delle mancanze inaspettate», dice. E cioè: «la società che si occupa del gas avrebbe dovuto effettuare il cambio fornitura dal primo di settembre. Purtroppo, per un errore burocratico non attribuibile a noi, hanno caricato il cambio gestore da ottobre. Stiamo cercando di risolvere la questione per riportare tutto alla normalità».
Il trasferimento a Francavilla, poi, è stato inevitabile. «Per legge la temperatura dell’acqua deve raggiungere almeno i 26 gradi, per far svolgere le attività ai bambini», spiega Serraiocco. «Ma noi abbiamo ritenuto che l’acqua fosse comunque troppo fredda. E cioè: nonostante sia stata raggiunta la temperatura prevista dalla legge, abbiamo voluto portare i bambini nella piscina di Francavilla, dove le temperature sono più alte. Lo abbiamo fatto a nostre spese, mettendo a disposizione il pullman. Tutto questo è avvenuto per il bene dei bambini, a dimostrazione che abbiamo a cuore il benessere dei piccoli e la loro incolumità».
Il rappresentante di Progetto sport sottolinea che i problemi di oggi sono legati alle «migliorie» che si stanno apportando a una struttura «vecchia. Stiamo acquistando materiali ed attrezzature nuove ma c’è bisogno di tempo affinché possiamo riportare in alto Le Naiadi». Una prima dimostrazione delle novità si potrebbe avere durante gli open day quando si potrà ammirare «il palapallanuoto completamente ristrutturato e conoscere tutte le nuove iniziative, i corsi e tutto quello che di buono stiamo facendo e che abbiamo intenzione di fare. Solo chi fa sbaglia. E noi vogliamo fare tanto perché Le Naiadi tornino a splendere. Bisogna pazientare, però, per sistemare il tutto». Serraiocco conclude dicendosi «rammaricato per i disservizi». Ma, commenta, sono la conseguenza di «interventi necessari». Chiedendo scusa «a tutti gli utenti» annuncia che sarà «data la possibilità di recuperare un mese di attività».
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