Naiadi, il verdetto tra due settimane

20 Maggio 2021

PESCARA. La vicenda Naiadi rimane ancorata alla verifica del project financing: se verrà valutato positivamente bisognerà “solo” trovare un gestore temporaneo per riaprire l’impianto e traghettarlo...

PESCARA. La vicenda Naiadi rimane ancorata alla verifica del project financing: se verrà valutato positivamente bisognerà “solo” trovare un gestore temporaneo per riaprire l’impianto e traghettarlo verso l’affidamento definitivo. Al contrario, un esito negativo farebbe riacquistare forza alla posizione del Comune di Pescara, che da un paio di mesi si è proposto non solo per una gestione provvisoria, ma anche per rilevarne la proprietà. Ma bisogna attendere ancora un paio di settimane, tempo richiesto dal presidente della Regione Marco Marsilio, che spinge verso il progetto di finanza. Questo è quello che è stato ribadito ieri nella riunione della commissione di controllo e garanzia del Comune di Pescara, chiesta dalle opposizioni per fare il punto sulla vicenda. «L’unica certezza è che l’impianto continua a rimanere chiuso», dice a margine il consigliere del Partito democratico Piero Giampietro. «Se dopo due anni ci si trova ancora in questa condizione, le responsabilità non possono che appartenere alla classe politica, a partire da quella regionale. Così anche l’estate rischia di diventare l’ennesima occasione sprecata».
Gli uffici del Comune, oltre a ribadire la disponibilità dell’Ente a gestire l'impianto - anche per un solo anno, ma con la garanzia di avere le dovute coperture regionali in caso di perdite - assicurano che l’obiettivo è quello di salvaguardare il centro sportivo senza però accettare diktat dall’alto. Nel frattempo i lavoratori delle Naiadi fanno sapere di aver richiesto al prefetto Giancarlo Di Vincenzo l’autorizzazione per una manifestazione di protesta sotto il palazzo della Regione in piazza Unione a Pescara, attesa per la settimana prossima. Sulla questione interviene Riccardo Fustinoni, presidente del Club Aquatico e socio dell’Ati, sia pur in contrasto con la gestione della Pinguino Nuoto: «Sono un sostenitore del project financing. Credo che quella sia l’unica strada per garantire stabilità al centro sportivo, con un affidamento per 10, 15 o 20 anni. Dispiace vedere che sindacati e lavoratori si siano resi conto solo adesso del problema: l’impianto è ingiustificatamente chiuso da fine ottobre. Il Comune? Non so se il suo interessamento possa aver aiutato o rallentato le operazioni». (a.d.s.