Naiadi, non si trova l’accordo sulla gestione

Si tratta per la riapertura: la Regione propone l’affidamento per un anno, ma il Comune ne vuole due
PESCARA. Se da un lato si avvicina la restituzione delle chiavi delle Naiadi dalle mani dell’Ati a quelle della Regione, dall’altro il nuovo nodo per la ripartenza dell’impianto sportivo riguarda la durata del nuovo affidamento provvisorio. La Regione, proprietaria dell’impianto, non può andare oltre l’anno, eventualmente da prorogare. Questo perché c’è una delibera di giunta che mette il project financing al centro del disegno definitivo per l’affidamento della struttura: non appena gli uffici avranno espletato tutti gli accertamenti del caso, qualora non vi fossero problemi darebbero il via alla gara dedicata al progetto di finanza, non potendola ritardare. Ma il Comune di Pescara, che durante le ultime settimane ha apertamente manifestato la volontà di intervenire per far ripartire il centro sportivo, non è disposto ad accettare incarichi per meno di due anni. All’origine della posizione ci sono motivi di economicità, che non consentono al Comune di esporsi a un rischio come quello di una gestione per soli 12 mesi, durante i quali il pericolo di un passivo è dietro l’angolo. Per cercare di venirsi incontro la Regione ha messo sul piatto una fiches da 100mila euro, da destinare al gestore temporaneo nel caso in cui avesse una perdita nella fase di avviamento. Di fatto, lo stesso discorso che a maggio 2019 venne fatto con l’Ati. Fin qui però non sembra bastare. Tra le altre cose, in settimana, dei rappresentanti del Comune di Pescara hanno effettuato un sopralluogo nella struttura, accompagnati dal personale della Sgt Sport, la società che gestisce, tra le altre cose, la piscina di Sambuceto. La loro presenza, come confermano dagli uffici comunali, è servita solamente per avere una consulenza sullo stato dell'impianto, che ha convinto solo in parte gli interessati alla gestione.
Da quanto si apprende a strettissimo giro dovrebbe esserci un incontro tra il presidente della giunta Marco Marsilio, quello del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e l’assessore allo Sport Guido Liris, insieme al sindaco di Pescara Carlo Masci e al presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli. Sul tavolo la decisione sulla durata dell’affidamento: per cercare di portarla a due anni bisogna intervenire sulla delibera di giunta. L’operazione non è semplice, tanto che, da quanto si apprende, la Regione si è già attivata per vagliare altre due ipotesi per far riaprire l’impianto a giugno. La prima soluzione porterebbe a una gestione interna, magari con l’aiuto della società in house Abruzzo Sviluppo, ipotesi di cui si era già parlato in passato. La novità invece riguarda la strada che porta alla Fin (Federazione italiana nuoto), non solo la sezione abruzzese. Un contatto con il presidente locale Cristiano Carpente c’è stato, ma potrebbe non essere il solo.

