Naiadi, protesta di atleti e famiglie

18 Ottobre 2022

Club Aquatico, il presidente e i tesserati: ridateci gli spazi d’acqua

PESCARA. «Ridateci i nostri spazi acqua, dobbiamo rientrare alle Naiadi». Il grido di protesta arriva da Riccardo Fustinoni, presidente del Club Aquatico Pescara, che, ieri pomeriggio insieme a Fabrizio D’Onofrio di Swim Action e Sergio Nobilio di Swamp Swimminig, ha radunato un centinaio tra atleti e famiglie sotto la sede della Regione in piazza Unione per gridare contro il gestore dell’impianto sportivo che, a suo dire, impedisce agli atleti di allenarsi. «Lo spazio per la diplomazia è finito», ha detto Fustinoni parlando ai suoi. «Quelli che ci stanno negando sono spazi che ci spettano di diritto. Abbiamo un contratto stipulato lo scorso anno che prevede il tacito rinnovo. Abbiamo sempre pagato regolarmente, ho le carte per poterlo dimostrare. Nonostante questo, a fronte delle 130 che avevamo nella passata stagione, inizialmente ce ne hanno concesse solo 13. Poi, dopo una serie di trattative, siamo arrivati a 30». Numeri comunque insufficienti per lui: «Abbiamo 330 iscritti, siamo l’associazione più numerosa. Questa proposta per noi è inaccettabile. Ma noi non faremo la fine del Pescara Pallanuoto, che ha dovuto svendere», ha detto con riferimento al passaggio di proprietà del club biancazzurro che usufruisce della piscina. Dopo il sit-in Fustinoni ha atteso l’assessore Guido Liris a cui ha chiesto di «poter rientrare immediatamente alle Naiadi e di pubblicare nell’arco di un mese il bando per la gestione pluriennale dell’impianto», attualmente curato dalla Pretuziana. Oggi nuovo incontro tra Fustinoni e il gestore. (a.d.s.)