Naiadi verso l’affidamento Si riapre entro il 10 giugno

4 Maggio 2019

Aperte le buste per la gestione temporanea: tra gli aspiranti Serraiocco con Sarni  E la Regione sta valutando se fare causa all’ex amministratore della Sport Life

PESCARA. Non ci sono state sorprese nel giorno più atteso. Ieri mattina, poco dopo le 9, la commissione presieduta dal dirigente della Regione Carlo Amoroso ha aperto le tre buste presentate per l'affidamento temporaneo delle piscine delle Naiadi, in attesa del project financing. Questo di fatto ha segnato il via libera formale al processo di aggiudicazione che, stando alle parole dell'assessore regionale Mauro Febbo, dovrebbe concludersi entro 7, al massimo 9 giorni.
Nessuna sorpresa neanche per quanto concerne i nomi dei partecipanti: un'offerta è quella presentata dalle associazioni che già adesso operano nella struttura, con l'ausilio di un gruppo di Avezzano. Un’altra giunge dalla capitale e ha la firma della Roma Nuoto, mentre la terza arriva, come già annunciato, dallo stesso Vincenzo Serraiocco - additato dai dipendenti della struttura come il principale responsabile della situazione che si è creata - presumibilmente con l'aiuto dell’imprenditore Sarni. Ed è proprio sul fronte Serraiocco che arriva una novità, perché secondo alcune voci, l’avvocatura regionale starebbe valutando la possibilità di fare causa all'amministratore della Sport Life, per danni e inadempienze contrattuali.
Nei giorni scorsi infatti, gli stessi dipendenti avevano lamentato il mancato pagamento degli ultimi tre mesi di compensi. Completata la procedura di apertura delle buste contenenti le offerte, è stato lo stesso assessore Febbo a rilasciare una dettagliata dichiarazione agli organi di stampa, ponendo l'accento sulla clausola per la salvaguardia dei dipendenti Progetto Sport, sulla quale lavora da giorni: «Oggi (ieri, ndr) inizia l'iter che porterà all’affidamento temporaneo della gestione dell'impianto, in attesa del project financing», ha detto al termine delle operazioni. «Nel giro di una settimana o poco più, si completerà l'aggiudicazione, che sarà formalizzata entro la prima decade di giugno, con la registrazione e la pubblicazione. La clausola di salvaguardia sarà sollecitata e richiesta dalla Regione nella fase di perfezionamento dell’aggiudicazione. Nel frattempo, l'assessore Guido Liris, con la dirigente Marcantonio, ha provveduto in tempi eccezionalmente rapidi all'affidamento dei lavori di straordinaria manutenzione, con la sostituzione di caldaia, tubazioni e centralina elettrica». Lavori che avranno un costo di 60mila euro e, tabella di marcia alla mano, saranno completati nel giro di quattro settimane. «Salvo imprevisti», conclude Febbo, « la struttura sportiva sarà pronta per la nuova gestione entro la prima decade di giugno, in modo da dare una risposta concreta al futuro dell'impianto e dei suoi lavoratori». I quali hanno atteso notizie dal loro presidio, che prosegue davanti ai cancelli delle piscine chiuse. Lì, a ora di pranzo, è arrivato anche il sindacalista della Cgil Guido Cupido, per dare aggiornamenti e raccogliere il parere dei diretti interessati. Venuti definitivamente a conoscenza delle offerte presentate, i lavoratori non vogliono in alcun caso «che sia ancora Vincenzo Serraiocco a gestire l'impianto».
A questo punto si aggrappano alle parole di Febbo che ha assicurato l'inserimento della clausola di salvaguardia. Certo, bisognerà vedere cosa ne pensa chi si aggiudicherà la gara. Nel pomeriggio poi, sempre Cupido ha avuto un nuovo summit con i dipendenti della Sport Life, con i quali si sta provando ad individuare una soluzione per trasformare i loro contratti in subordinati e accedere almeno agli ammortizzatori sociali.
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