“Napoli trip”, il piano di Stefano Bollani all’Abbazia Celestiniana

SULMONA. Secondo appuntamento con la grande musica nel week-end di ferragosto in Valle Peligna dopo il concerto di Fabrizo Bosso nel cortile dell'Abbazia Celestiniana nell'ambito del cartellone di...
SULMONA. Secondo appuntamento con la grande musica nel week-end di ferragosto in Valle Peligna dopo il concerto di Fabrizo Bosso nel cortile dell'Abbazia Celestiniana nell'ambito del cartellone di Muntagninjazz, la rassegna jazz del Centro Abruzzo continua questa sera con il “Napoli trip” di Stefano Bollani. Un viaggio a 360 gradi, e dal sapore jazz, nelle melodie napoletane che hanno fatto cantare tutto il mondo. Sul palco, accanto al pianoforte di Bollani, Daniele Sepe, ai sassofoni, Nico Gori al clarinetto, e Bernardo Guerra alla batteria. Preferisce la musica alle parole, Bollani, che pure ha abituato il grande pubblico a belle performance televisive (basti ricordare il programma di Rai3 in seconda serata "Sostiene Bollani"). Ma non si risparmia quando gli si chiede del suo progetto, del perché un disco sulla tradizione musicale partenopea. «Napoli è una città con una energia sotterranea incredibile», dice. «Sono andato alla ricerca di quella energia insieme ad un sacco di amici per usarla come benzina, punto di partenza». E in fondo c'è anche un po' d'Abruzzo in quella tradizione, legata come è stata la nostra regione alla storia del Regno di Napoli. Non vuole scegliere una canzone da dedicare al pubblico abruzzese, però «gli dedicherò l' intero concerto, nel dubbio», risponde. E continua così anche sul suo rapporto con la nostra regione (non è la prima volta che si esibisce davanti al pubblico del Muntagninjazz). «Con l'Abruzzo ho un ottimo rapporto», dice, «ci scriviamo spesso su whatsapp». Resta il fatto che c'è tanta attesa per il concerto clou della decima edizione del festival e il pianista jazz si dice contento si sapere che c'è un'alta aspettativa da parte del pubblico, «ma ne ho di più io», chiosa. Non resta dunque che attendere questa serata di grande musica che si preannuncia interessante, non solo per l’artista, ma anche per lo scenario. Il cortile dell'Abbazia Celestiniana merita di per sé una visita al di là degli eventi. La parola d'ordine che gli organizzatori e che il pubblico si augurano di poter ritrovare , la prendiamo in prestito proprio dalle parole di Bollani: «Divertimento. Che è la parola chiave di tutto quel che faccio».
Il costo dei biglietti è di 20 euro per i posti numerati e di 15 euro per i posti non numerati, 5 euro per i tesserati del Muntagninjazz festival.
Annalisa Civitareale
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