Negati i prelievi in ospedale a una paziente oncologica

9 Aprile 2026

In cura a Chieti, va a Pescara per le analisi ma non può farle senza prenotazione. La Asl chiarisce

PESCARA. «Che differenza passa fra i pazienti oncologici di Chieti e quelli di Pescara»? È la domanda diretta alla Asl di Pescara e fatta da una residente a Città Sant’Angelo che da un anno esatto combatte contro un tumore. In cura nella clinica oncologica di Chieti, la donna sta affrontando un ciclo di radioterapia nell’ospedale di Pescara, «in quanto residente nella provincia», precisa. «Dovendo fare una visita oncologica a Chieti, il 15 aprile, mi sono state prescritte diverse analisi. In passato le ho sempre fatte o all’ospedale di Chieti, oppure in laboratori privati convenzionati, ma questa volta ho preferito rivolgermi alla struttura ospedaliera».

Ed è proprio qui che si innesca il problema. Lo scorso 31 marzo, a conclusione di una delle sue sedute di radioterapia, la paziente va a chiedere informazioni sul prelievo al laboratorio analisi dell’ospedale pescarese. «Mi è stato risposto che mi sarei potuta recare tutti i giorni tra le 7.30 e le 9.30, portando le impegnative, senza prenotazione».

Fidandosi delle informazioni ricevute, la donna ieri mattina è andata a fare il prelievo, ma senza prenotazione non le è stato eseguito, costringendola a recarsi all’ospedale teatino dopo aver sostenuto la sua seduta radioterapica nel capoluogo adriatico. «Mi è stato detto che se fossi stata in cura presso l’oncologa di Pescara, avrei potuto fare così ma essendo in cura nel reparto di oncologia di Chieti dovevo prenotare. Che differenza c'è?».

Interpellata dal Centro, la Asl, oltre a «scusarsi se sono state inavvertitamente fornite informazioni non esatte che hanno comportato un disagio alla paziente», e dichiararsi «disponibile a valutare eventuali ulteriori miglioramenti organizzativi a favore dei pazienti oncologici», precisa «l'accesso diretto ai prelievi presso i laboratori analisi della Asl di Pescara, compreso quello del presidio ospedaliero di Pescara, senza prenotazione, è previsto per i pazienti oncologici solo in presenza di impegnativa rilasciata dai reparti di Oncologia ed Ematologia aziendali, come indicato anche nella segnaletica informativa presente presso il servizio. Tale modalità organizzativa è adottata per gestire l’elevato numero di accessi quotidiani e garantire tempi di attesa sostenibili per tutti gli utenti. Nel caso segnalato», proseguono, «al momento della richiesta di informazioni, l’impegnativa non era stata esibita e non è stato quindi possibile verificare che la prescrizione provenisse da una struttura esterna alla Asl di Pescara».

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