Negozi in crisi, ecco il piano del Comune

PESCARA. Una piattaforma commerciale elettronica per promuovere l’immagine dei negozi del centro al di fuori dei confini regionali, un calendario di manifestazioni ed eventi nel mese di maggio lungo...
PESCARA. Una piattaforma commerciale elettronica per promuovere l’immagine dei negozi del centro al di fuori dei confini regionali, un calendario di manifestazioni ed eventi nel mese di maggio lungo le aree pedonali per animare il quadrilatero dello shopping, la firma di un’ordinanza che impone ai proprietari degli immobili sfitti «il rispetto del decoro delle vetrine» e l’estensione del divieto di commercio itinerante anche su corso Vittorio. Per tentare di frenare la desertificazione del centro urbano e l’impennata di negozi che stanno chiudendo i battenti per via della crisi e di politiche comunali che non favoriscono il terziario, l’assessore Giacomo Cuzzi lancia una serie di iniziative volte a incentivare la costruzione del centro commerciale naturale. I dettagli saranno snocciolati oggi alle 16, nella sala della Figlia di Iorio della Provincia, durante il convegno “Pescara Città Commerciale di nuovo” che vedrà tra i relatori Stefano Bollettarini, presidente della federazione internazionale di associazioni commerciali Vitrine d’Europe, il presidente della Camera di commercio Daniele Becci, il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore Cuzzi e il presidente della commissione Commercio Piero Giampietro. L’obiettivo è concretizzare la realizzazione del centro commerciale naturale, i cui confini vanno da via Venezia a piazza Muzii e dalla riviera nord alla ferrovia, un’area in cui gravitano 2.400 attività imprenditoriali con un indice commerciale pari a un esercizio ogni 7,6 abitanti. «Il terziario è l’unica vera fabbrica che ha Pescara», sostiene Giampietro. «E’ in corso», gli fa eco Cuzzi, «un inasprimento dei controlli e della repressione contro abusivismo e contraffazione. In centro non ci saranno più fiere, fatta eccezione per Cioccolandia e gli eventi collegati all’Expo. La proposta di affitti a canone calmierato approderà in commissione per uno studio approfondito, mentre con un’ordinanza abbiamo obbligato i proprietari degli immobili sfitti a tenere a posto le vetrine e l’interno». (y.g.)
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